Ken Loach contro tutti “Brutta settimana in Gran Bretagna, la propaganda arma pericolosa”

di Thomas Cardinali | 18/12/2019

Ken Loach a Roma

Ken Loach è uno dei registi più impegnati politicamente, un autore in grado con i suoi film di raccontare le classi sociali più povere e in difficoltà. Questo esempio di servizio alla collettività è ben evidente anche nel suo ultimo “Sorry We Missed You” presentato a Roma. Il film parla delle difficili condizioni sociali di chi lavora nei furgoncini Amazon, ovvero quelli che portano i famosi pacchetti che tutti abbiamo ordinato una volta nella vita.

Ken Loach, la conferenza stampa del suo ultimo film

Ken Loach fa una grande denuncia sociale contro il colosso dell’e-commerce di Jeff Bezos, sia per quanto riguarda lo sfruttamento umano che quello ambientale:

Mi auguro che il film comunichi la sensazione che questo è intollerabile, non possiamo sopportare di andare avanti con queste richieste della grande impresa. Purtroppo per loro le cose debbono essere così e per altro il manager del deposito lo spiega nel mio film. C’è concorrenza con tutti gli altri depositi, alla fine il lavoro verrà dato al più veloce, economico ed affidabile. Il costo di tutto questo è lo sfruttamento della classe operaia. Sappiamo che il capo di Amazon è l’uomo più ricco al mondo, questa differenza non si può sopportare perché porta a diseguaglianza e alla distruzione della società. Quei furgoni non fanno altro che bruciare combustile fossile, è allucinante l’idea che ogni pacchetto venga trasportato così perché oltre allo sfruttamento umano c’è anche quello ambientale. Questo colpirà i figli dei borghesi tanto quanti i figli degli operai”.

Naturalmente Ken Loach non può non parlare del risultato delle recenti elezioni politiche in Gran Bretagna, che hanno visto trionfare con un’ampia maggioranza i conservatori guidati da Boris Johnson:

Non è stata una bella settimana e la gente era molto confusa prima di recarsi al voto. Il leader della sinistra Jeremy Corbin è stato reso impopolare con una propaganda intensa come non mai nella nostra storia. L’unico aspetto positivo è che una persona su tre ha comunque votato a sinistra. Hanno dipinto il leader laburista come un razzista e amico dei terroristi, ma è una grande bugia. Anche la BBC si è unita a questa propaganda, lo vedevo quando andavo porta a porta dalle persone. La cosa che ha peggiorato il tutto è che queste bugie sono stata propagate dai componenti del partito social democratico di destra. Questo è stato fatto per poter distruggere il programma radicale che la sinistra ha cercato di portare avanti. Oggi Tony Blair terra un discorso in cui attaccherà il programma radicale della sinistra, ma non dimenticate che è stato lui a dare in mano ai privati le aziende pubbliche. Lui è responsabile di un milione di vittime in Iraq insieme al suo amico George Bush, non può darci lezioni. La propaganda è pericolosa, è terribile perché da oltre 100 anni stiamo insegnando ai nostri giovani ad ammazzarsi tra loro”.

Sul pericolo della propaganda e il ruolo degli intellettuali nello sconfiggerla Ken Loach fa una piccola lezione di storia:

Penso che un piccolo effetto si possa avere. La nostra è una vocina in un grande coro di tante voci. Quello a cui abbiamo assistito nel nostro paese negli ultimi anni e che ha raggiunto l’apice nelle ultime settimane è una propaganda che ha coperto le altre voci come le nostre. Dovremmo ricordarci tutte le vecchie battute nel cabaret politico degli anni ‘30. Erano stati in grado di prevenire l’arrivo di Hitler, ma tristemente non ne hanno impedito l’ascesa. Dovremmo rimanere umili circa le possibilità che quello che il cinema può fare, ma essere anche consapevoli di provare a fare. La propaganda sa essere terribile, basti pensare ad una proposta dei laburisti in campagna elettorale. Hanno semplicemente detto che avrebbero utilizzato la tecnologia per ridurre l’orario di lavoro settimanale puntando ad avere una settimana lavorativa di 32 ore in futuro. Questo è il motivo per cui sono stati ridicolizzati, eppure è una cosa di buon senso. Sono iniziative come questa che li hanno portati a perdere le elezioni, potete capire come il discorso pubblico sia stato avvelenato in modo inaccettabile”.

Ken Loach ammonisce “Ci vuole una UE diversa”

Ken Loach a Roma
Ken Loach a Roma

Ken Loach si dice pessimista riguardo la brexit e lancia un monito all’Unione Europea:

“Il problema dell’Unione Europea per la sinistra è che ci troviamo davanti ad un paradosso. Da una parte vogliamo mostrarci solidali con i lavoratori degli altri paesi europei, ma non possiamo farlo in un Unione Economica basata sul libero mercato in cui ognuno pensa ai suoi interessi. Questo è nei principi guida dell’Unione Europea e proprio questo sistema produce crudeltà. Io dico sì ad un Unione Europea, ma non a questa. In ogni caso se queste elezioni ci hanno insegnato qualcosa è di stare attenti ai social democratici di destra”

Poi c’è l’augurio di Ken Loach per una riscoperta dei sindacati:

Sì, credo che i sindacati debbano riscoprire i metodi originali perché quando sono stati creati la gente viveva in queste condizioni. Per esempio i muratori andavano individualmente presso un cantiere e chiedevano di lavorare, così come i portuali si riunivano intorno ad una banchina agitando il cartellino cercando di farsi assumere lottando l’uno contro l’altro. I sindacati non hanno bisogno di grossi uffici costosi, ma di persone impegnate e attive tra la gente”.

Il regista Palma d’Oro al Festival di Cannes conclude con una riflessione sulla società di oggi che sembra fagocitare il nostro tempo:

Il tempo è rubato  nella società di oggi perché la maggior parte delle persone lavora per poter poi trascorrere dei momenti di vita belli, ma questo diventa sempre più impossibile. Questo non vale soltanto per i dirigenti e i manager ma anche per chi lavora a livello inferiore. La tecnologia significa che le persone sono continuamente reperibili di giorno e notte. Gli stessi furgoni di Amazon sono governati dalla tecnologia, un qualcosa che invece di migliorare la nostra vita la sta lentamente distruggendo”.

Le parole di Ken Loach

Sull’industria cinematografica che chiede sempre più super eroi Marvel e serie Netflix rispetto al cinema impegnato Ken Loach è realistico:

Credo che ci siano molti cineasti, registi e sceneggiatori che vogliano riflettere nei loro film sul mondo in cui viviamo. Non sono loro però a decidere i film che vengono fatti. Sappiamo che ci sono tante persone di talento ovunque, ma le decisioni non sono prese da loro. Le sale sono di proprietà di multinazionali e hanno accordi con le società di produzioni, questo è il problema. Quando ho iniziato negli anni ‘60 i produttori vedevano il film solo una volta finito, ora non esiste più libertà. Mi sento fortunato di continuare a fare un cinema basato sulle persone, ad esempio è stato bellissimo che I, Daniel Blake è stato visto in più di 700 comunità che lo hanno noleggiato. Il passaparola per un certo tipo di cinema è importante. Noi occupiamo una piccola nicchia di pubblico, ma continuate a vedere il mio cinema perché non è poi così costoso”, ha concluso con il sorriso.

Sorry We Missed You vi aspetta al cinema con Lucky Red dal 19 dicembre.

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