La mappa degli italiani in Iraq: come si stanno muovendo le nostre truppe

di Gianmichele Laino | 08/01/2020

italiani in Iraq
  • Dopo gli attacchi iraniani alle basi americane in Iraq la domanda è: dove sono e cosa fanno gli italiani?

  • Il nostro contingente di 1100 soldati è dislocato in diverse aree del Paese

  • Lo stato delle nostre missioni al momento

Riepilogare le missioni degli italiani in Iraq può essere utile alla luce di quanto sta accadendo nell’area, soprattutto dopo che l’Iran – in seguito al raid americano con cui è stato ucciso il generale delle milizie Quds Qassem Soleimani – ha risposto cercando di colpire le basi americane in Iraq, partendo da Ayn al-Asad, a ovest di Baghdad. In questo momento ci sono delle domande che in Italia ci si sta ponendo per cercare di comprendere quale sia il coinvolgimento del nostro Paese in un’area che sembra ormai prossima alla guerra.

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Italiani in Iraq, quali sono le missioni e qual è la situazione

La presenza italiana in Iraq nel nuovo millennio parte dal 2003, una missione di pace-keaping – in cui l’esercito tricolore è leader – denominata Antica Babilonia, che si è articolata in più fasi e che si è conclusa nel 2006. Nel corso di quella missione – lo ricorderete sicuramente – l’Italia pagò il più pesante tributo di vite negli ultimi anni, in seguito all’attentato a Nassiriya, nel corso del quale morirono 25 militari italiani.

Successivamente, il contingente italiano è stato impegnato nella lotta all’Isis. La nuova missione che vede coinvolti 1100 soldati italiani si chiama Operazione Prima Parthica. Dal 2014 i soldati italiani addestrano i peshmerga nella lotta contro Daesh, ottenendo anche risultati di una certa portata se si considera che lo Stato Islamico può considerarsi sconfitto o, comunque, non all’altezza della sua diffusione nel 2014.

Nonostante tutto, i militari italiani sono ancora presenti in diverse città dell’Iraq, soprattutto nel Kurdistan iracheno, un’area che un tempo era in fibrillazione ma che adesso, paradossalmente, è la meno esposta del Paese agli attacchi iraniani. Mentre il raid di Teheran è avvenuto nell’area a ovest di Baghdad, i soldati italiani, in questo momento, si trovano a est di Baghdad e nella stessa capitale irachena. Un altro raid, invece, è avvenuto a Erbil, dove sono di stanza 400 militari italiani.

Dove si trovano gli italiani in Iraq

A Erbil opera il personale dell’Esercito nell’ambito del “Kurdistan Training Coordination Center”, un’operazione condivisa tra italiani e tedeschi. A Baghdad e a Kirkuk sono invece impegnati gli uomini delle forze speciali, appartenenti a tutte le forze armate italiane. Proprio a Kirkuk, l’11 novembre 2019 (a ridosso dell’anniversario dell’attentato di Nassiriya) si è consumato un attentato contro il nostro contingente che ha causato 5 feriti. Sempre a Baghdad sono poi dislocati altri 90 militari nell’ambito della “Police task force Iraq”, che ha il compito di addestrare i poliziotti iracheni che devono operare nelle zone liberate dall’Isis. Non è cambiato molto per i nostri soldati dopo l’escalation degli ultimi giorni: le indicazioni che sono state fornite riguardavano il rafforzamento delle misure di sicurezza e il divieto di uscita dalle basi senza l’equipaggiamento dedicato.

A Erbil, al momento, i soldati italiani si trovano all’interno dei bunker per una questione prudenziale.

FOTO: Le missioni degli italiani in Iraq e le aree in cui sono stati colpiti in passato

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