Ilaria Cucchi e il post del coordinatore Lega: «Sono basita. E triste»

di Gaia Mellone | 19/10/2018

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  • Nino Blotta aveva definito Stefano «portatore di morte» e Ilaria «na chiavica»

  • L'ex consigliere dice che si è trattato di un «fraintendimento»

  • Riccardo Casamassima interviene, e chiede tutela per sé e la famiglia

Il post del coordinatore della Lega a Pontecagnano Faiano Nino Blotta era stato cancellato poche ore dopo la sua pubblicazione, ma ha fatto in tempo a scatenare le polemiche. E sopratutto l’indignazione. Lo ha ricondiviso oggi Ilaria Cucchi, scrivendo di essere molto triste per dei commenti di questo tipo, sopratutto se provenienti da una figura politica.

Ilaria Cucchi risponde al post di Blotta, «noi Cucchi abbiamo la schiena dritta e siamo gente onesta»

Stefano Cucchi? «un portatore di morte». La sorella? «na chiavica». Questo è quello che ha scritto Nino Blotta, il coordinatore della Lega a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno. Parole pesanti, espresse nel giorno in cui Ilaria Cucchi si era indignata per lo «45 minuti di sproloquio» del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri durante l‘incontro con lei e il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Blotta aveva pubblicato l’immagine-testo anche sulla pagina ufficiale della Lega locale. Ilaria oggi ricondivide sulla sua pagina ufficiale di Facebook lo screenshot di un articolo che racconta la vicenda e riporta il post rimosso, e risponde: «Noi famiglia Cucchi abbiamo la schiena dritta e siamo gente onesta». «Ciò che mi fa più tristezza è che l’autore di questo post non è una persona qualunque ma ha un ruolo politico – continua a scrivere la sorella di Stefano – Sono letteralmente basita. E triste». Ilaria però lancia un invito a chi la segue di mantenere toni civili: «Prego tutti di non insultare questa persona. Di non farmi questo torto. Solo di riflettere e di mandarci un abbraccio.  Questo è ciò di cui abbiamo bisogno».

Nino Blotta si scusa con Ilaria Cucchi, «ho parlato a titolo personale e non del partito»

Nino Blotta ha rimosso il post in poco tempo, e intervista da La Repubblica si è scusato con Ilaria Cucchi per averla insultata, sottolineando che ciò che aveva scritto era a titolo personale e non a nome del partito. Su quanto detto di Stefano invece, parla di fraintendimento: «Volevo condannare la speculazione sul caso Cucchi» ha dichiarato «Trovo ingiusto dedicare una strada a un ragazzo che faceva lo spacciatore e non ai tanti carabinieri giovani che hanno perso la vita». Giuseppe Lanzara, sindaco di Pontecagnano Faiano, ha definito il fatto «di una gravità assoluta», e anche Francesco Pastore, candidato sindaco della coalizione di centrodestra del paese, ha condannato quanto scritto. «Non ho alcun problema a dirlo: Nino ha sbagliato – scrive Pastore sulla sua pagina ufficiale di Facebook – La libertà di pensiero è sacrosanta, ma il rispetto delle persone, a maggior ragione di coloro che hanno vissuto e vivono un dramma così, viene prima di tutto, prima di ogni cosa e di ogni giudizio».

Polemiche sui post di Facebook, anche Casamassima scrive dell’incontro tra Ilaria e Nistri

Se l’ex consigliere della Lega ha commentato l’incontro Cucchi-Nistri-Trenta in maniera disdicevole, Ricardo Casamassima ha chiesto «di essere tutelato». Ripubblicando sulla sua pagina l’articolo che riporta i commenti del comandante dell’arma dei carabinieri, ha scritto: «Avete capito perché abbiamo paura» e chiede che «il governo intervenga subito, vogliono punirci pesantemente. Vuole punire me mia moglie e il brigadiere Tedesco»

Se il processo Cucchi è stato riaperto, è proprio grazie alle dichiarazioni di Riccardo Casamassima e della moglie Maria Rosati. Oltre a loro, Francesco Tedesco ha accusato del pestaggio i computati Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro. Adesso per, Riccardo dice che non parlerà più pubblicamente. «Quello che é successo ieri rappresenta un fatto gravissimo – scrive il carabiniere – Dopo averne parlato con i legali sono state prese delle scelte ,scelte non facili ma le più opportune ai fini della mia tutela e quella della mia famiglia» e conclude dicendo che «da oggi eviterò di ritornare su questo argomento e presto settimana prossima capirete perché».

(Credits immagine: ANSA/ANGELO CARCONI)