Come è finito l’hashtag #donaVaccinoAUnMigrante

L'hashtag che è nato con le migliori intenzioni è stato poi utilizzato per veicolare messaggi contro i migranti e, infine, per denunciare il fatto

15/12/2020 di Ilaria Roncone

L’hashtag #donaVaccinoAUnMigrante è velocemente risalito su Twitter e in molti commentano indignati i contenuti che vengono veicolati, principalmente razzisti e offensivi nei riguardi dei migranti. L’intento con cui nasce l’hashtag, però, era buono ed era quello – di base – di permettere agli immigrati irregolari (che quindi non hanno tessera sanitaria e non potranno accedere alle dosi del farmaco) di vaccinarsi, soprattutto considerato che ci sono moltissimi no vax che rifiuteranno la dose che spetterà loro per diritto.

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L’hashtag #donaVaccinoAUnMigrante frainteso e mutato


Quell’hashtag che è nato con le migliori intenzioni è stato preso e ribaltato per veicolare un messaggio diametralmente opposto. Su Twitter si può ricostruire la storia partendo dalla nascita dell’hashtag che, col passare delle ore, si è trasformato diventando contenitore di materiale contro i migranti. La questione è stata riportata dallo scrittore Adriano Bulla, al cui tweet di denuncia per l’utilizzo dell’hashtag ha risposto quello che sembrerebbe essere uno tra i primi ad averlo diffuso: «#donaVaccinoAUnMigrante è un’iniziativa nata da un gruppo di amici per pensare agli ultimi, se qualcuno ha frainteso o peggio, non è un problema nostro. In ogni caso stasera spiegheremo le nostre ragioni in una diretta twitch a cui vorremmo partecipasse anche Adriano Bulla».

Un hashtag a fin di bene usato per offendere

Tweet offensivi, che non c’entrano nulla, che distorcono il messaggio e che denunciano chi distorce il messaggio. Ormai #donaVaccinoAUnMigrante è diventato un hashtag contenitore di messaggi anche molto lontani da quello inziale.

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