Un giudice brasiliano ha ordinato il ritiro da Netflix de “La prima tentazione di Cristo”

di Gaia Mellone | 09/01/2020

L’arrivo su Netflix de “La prima tentazione di Cristo“, cortometraggio comico che insinua l‘omosessualità di Gesù, aveva scatenato non poche polemiche, arrivando persino al compimento di atti vandalici contro la casa produttrice brasiliana. Sempre in Brasile, un giudice ha ordinato che il contenuto venga rimosso dalla piattaforma di streaming.

Un giudice brasiliano ha ordinato il ritiro da Netflix de “La prima tentazione di Cristo”

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Insinuare che Gesù Cristo fosse omosessuale, anche se a scopo di intrattenimento, non è accettabile. Il giudice Benedicto Abicair, del sesto Tribunale di Rio, ha infatti ordinato a Netflix e alla casa produttrice Porta dos Fundos di rimuovere la commedia “La prima tentazione di Cristo“, uscito lo scorso 3 dicembre. Tra le motivazioni il giudice ritiene che  «il diritto alla libertà di espressione, scritta e artistica, non è assoluto» e che essendo le reti social «incontrollabili» anche utenti «minori di età» potrebbero entrare in contatto con il contenuto non ritenuto adatto.

La decisione è giunta dopo l’atto vandalico di cui è stata vittima la casa produttrice brasiliana il 24 dicembre. Un uomo infatti, pare un giovane imprenditore, aveva lanciato delle molotov contro la sede della Porta dos Fundos. L’uomo, che si è dato poi alla fuga, è attualmente ricercato dall’Interpol e sembra abbia trovato rifugio in Russia.

Le polemiche però non si erano limitate solo al Brasile: anche il vicepresidente polacco Jaroslaw Gowin aveva richiesto la rimozione della pellicola dalla piattaforma di streaming, raccogliendo più di 1,4 milioni di firme a sostegno della causa.

(Credits immagine di copertina: screen Netflix)

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