Omicidio Luca Sacchi, condannato Giovanni Princi per l’acquisto di droga

di Enzo Boldi | 22/06/2020

Giovanni Princi

Questa mattina è arrivata la prima condanna per uno degli imputati delle accuse correlate all’omicidio di Luca Sacchi. Giovanni Princi, amico d’infanzia del personal trainer ucciso a Roma – fuori dal pub John Cabot in zona Appio Latino – lo scorso la notte tra il 23 e il 24 ottobre dello scorso anno, è stato condannato a quattro anni di reclusione per quella trattativa sulla compravendita di 15 chilogrammi di marijuana. Proprio durante le fasi finali dello scambio di denaro e droga, il 24enne fu freddato con un colpo di pistola sparato da Valerio Del Grosso.

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L’accusa mossa a Giovanni Princi era quella di aver fatto da intermediario, insieme alla fidanzata di Luca Sacchi, in quella trattativa per l’acquisto di un’elevata quantità di sostanze stupefacenti – si parla di 15 chilogrammi di marijuana – con i due pusher di San Basilio Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Il pm, Nadia Plastina, aveva chiesto per l’amico d’infanzia del personal trainer romano 6 anni e 4 mesi di reclusione.

Giovanni Princi condannato a 4 anni di reclusione

Il gup Pier Luigi Balestrieri ha deciso di condannare Giovanni Princi a 4 anni di reclusione con l’accusa di aver violato le legge sulla droga. E proprio quella trattativa portò alla morte di Luca Sacchi, ucciso con un colpo di pistola alla testa durante una colluttazione con Paolo Pirino e Valerio Del Grosso. A sparare fu quest’ultimo, mentre il suo sodale stava provando a portar via lo zaino – che secondo le ricostruzioni doveva contenere una cifra attorno ai 70mila euro, anche se di quei soldi non è mai stata trovata traccia – che teneva Anastasiya Kylemnyk. Ora è arrivata la prima condanna nei confronti di Princi, in un processo dove mancano ancora moltissime verità.

(foto di copertina: da Facebook)