Il complice del killer di Luca Sacchi coinvolto nel call center della droga di Roma da 15 mila euro a settimana

di Ilaria Roncone | 18/06/2020

San Basilio era la sede di un vero e proprio call center della droga, organizzato magistralmente per soddisfare le richieste dei clienti: dalle 30 alle 50 cessioni al giorno nei giorni feriali, fino a 80 in quelli festivi e prefestivi. L’organizzazione criminosa è stata scoperta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del locale Tribunale nei confronti di sette giovani cittadini italiani. Tra questi troviamo anche Paolo Pirino, già detenuto a causa del suo coinvolgimento nell’omicidio di Luca Sacchi.

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Paolo Pirino coinvolto nel call center della droga a Roma

Il pusher di San Basilio faceva quindi anche parte del call center della droga attivo nel quartiere romano che oggi è stato smantellato. Il centralino della droga era attivo ogni giorno dalle 14 alle 02 del mattino per prendere gli ordini telefonici di cocaina; dopo aver preso l’ordine c’erano consegne con un pony express in tutta Roma. A consegnare erano – maggiormente – clienti in difficoltà economica. Paolo Pirino ha creato il meccanismo insieme ad altri due fratelli di 22 e 19 anni che va oltre la comune vendita di droga in piazza.

Un affare da 15 mila euro a settimana per il complice del killer di Luca Sacchi

Il gip ha definito il meccanismo «estremamente efficace, sia nell’ottica di facilitare la domanda che di ridurre i tempi e i passaggi al fine di soddisfarla, ma anche di minimizzare i rischi». La vendita era basata sulle piccole quantità di cocaina – 5 grammi – che comunque portavano un guadagno settimanale di ben 15 mila euro. Per ridurre al minimo i rischi del trasporto a casa, il corriere portava una o al massimo due dosi da recapitare e tornava alla base per rifornirsi della sostanza per le consegne successive.