Giorgia Meloni vuole incontrare Giuseppe Conte «purché non si parli del sesso degli angeli»

di Gianmichele Laino | 02/07/2020

Fratelli d'Italia

Apertura a destra. Anzi, a estrema destra. È quello che si sta configurando in queste ore, dopo che Giuseppe Conte ha inviato una lettera alla minoranza per chiedere un confronto sulle misure economiche e sulle riforme da adottare all’indomani degli Stati Generali e alla vigilia di scelte fondamentali per il destino del nostro Paese. E se da Forza Italia la disponibilità a un incontro c’era stata già, la vera novità di queste ore rappresenta il passo in avanti di Giorgia Meloni, sempre più risolutrice degli equilibri all’interno del centrodestra. C’è da scommetterci che, dopo che la leader di FdI ha accettato l’invito del premier, sarà la volta anche di Matteo Salvini e della Lega.

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Giorgia Meloni accetta l’invito di Giuseppe Conte

Perché fu proprio Giorgia Meloni a imporre la linea al centrodestra sul no alla partecipazione all’incontro di Villa Pamphili a Roma, così come sarà lei a inaugurare la linea del dialogo con Palazzo Chigi in questa fase. Dopo aver ricevuto la lettera del presidente del Consiglio, infatti, Giorgia Meloni ha affermato: «Oggi mi è arrivata una lettera con la quale Giuseppe Conte mi invita a incontrarlo. Aspettiamo un appuntamento da circa due settimane e ho ribadito che noi siamo disponibili».

Ma deve esserci una precisa condizione secondo la leader di Fratelli d’Italia: non si può incontrare il presidente del Consiglio al buio. «Dovrebbe tuttavia – ha continuato la Meloni – inviarci un documento che possa sintetizzare quanto affermato nel corso degli Stati Generali dell’economia, altrimenti andiamo lì per parlare del sesso degli angeli?».

Come Giorgia Meloni sta dettando l’agenda al centrodestra

La rinuncia alla partecipazione all’incontro di Villa Pamphili, insomma, va compensata in qualche modo (ma non sarebbe stato più semplice andarci?). Inoltre, è scorretto affermare – come ha fatto la Meloni – che il centrodestra aspetta un invito da due settimane. L’invito per gli Stati Generali c’era stato eccome. Matteo Salvini aveva addirittura pensato di andarci. È stata proprio la leader di Fratelli d’Italia a fermare tutto, sostenendo che se il centrodestra avesse partecipato, in strada li avrebbero aspettati con i forconi. Da sempre il centrodestra ha chiesto un incontro in una sede istituzionale (vi abbiamo già spiegato che anche Villa Pamphili, in realtà, lo è) e adesso sembra essere la volta buona.

In tutto questo Salvini è costretto a inseguire. Se ci va Giorgia Meloni, dovrà andarci anche lui. Con buona pace di tutte le capriole fatte fino a questo momento nei rapporti con il presidente del Consiglio.