La Lega e la singolare protesta per il Gesù Bambino nero «che stravolge il significato della Natività»

di Redazione | 27/12/2018

gesù bambino nero
  • La Lega in Sicilia contro un presepe con Gesù Bambino nero in un convento: «È un falso storico»

  • La replica del frate: «Bastava venire a messa la notte di Natale per cogliere il significato»

Il Nuovo Testamento non contiene alcuna descrizione dell’aspetto fisico e la narrativa è del tutto indifferente alle apparenze etniche di Gesù. Nell’arte sacra, per raggiungere un’iconografia stabile di Cristo sono serviti secoli e si è discusso a molti livelli. Con la conseguenza che Gesù è stato raffigurato nel tempo in una moltitudine di modi. C’è chi però, nel 2018, intende porre dei paletti netti per fare battaglia politica. È il caso della Lega, secondo i sondaggi primo partito del Paese, che ha polemizzato per un presepe siciliano con un bambinello nero.

Presepe con Gesù Bambino nero a Sortino (Siracusa), insorge la Lega

Dopo la notizia che a Sortino, in provincia di Siracura, durante la messa natalizia di mezzanotte, il parroco della chiesa dei cappuccini, frate Matteo Pugliares, ha mostrato ai fedeli un Gesù Bambino nero, poi riposto nel presepe del convento, c’è stata una reazione del partito di Salvini. La Lega ha detto che il gesto del prete «stravolge il vero significato della Natività». Igor Gelarda e Fabio Cantarella, i responsabili siciliani enti locali del partito, sostengono che «sull’altare è stato celebrato un falso storico, non certo un messaggio di uguaglianza, che può rappresentare anzi la forma più alta di razzismo proprio da chi, in modo radicale, tradisce la parola di Dio».

Nello Bongiovanni, un consigliere comunale della Lega nel Siracusano ha aggiunto che «il presepe è il simbolo evangelico per antonomasia del cristianesimo e non è accettabile che si brandisca in questo modo. Ogni occasione sta diventando buona per apparire l’anti-Salvini, ma ognuno di noi ricopre un ruolo nella vita e bisogna stare attenti a come questo ruolo viene esercitato. Soprattutto in chiesa, sull’altare». Nel mondo – è il messaggio della Lega – i cristiani sono il gruppo religioso più sottoposto a violazioni di diritti umani, soprusi e violenze in Paesi «da dove non arrivano mai fermi gesti di condanna per le violenze».

Insomma, per la Lega Gesù non dev’essere nero. Ma bianco. Senza se e senza ma. E chissà – vien da chiedersi – che non solleveranno dubbi anche sui capelli biondi e gli occhi azzurri, tratti tutt’altro che mediorientali. «Non voglio certo entrare in polemica con la Lega – ha scritto Pugliares su Facebook – (che già il fatto che ci sia la Lega da noi mi fa sorridere e piangere allo stesso momento). Dico solo che bastava venire a messa la notte di Natale per cogliere il significato della scelta. Dunque da quelli che erano a messa posso accogliere anche le loro critiche, da altri non mi sfiorano nemmeno».

(Foto di copertina generica da archivio Ansa)

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