Insulti alla figlia dell’assessore di Ostia: «Neg*a di mer*a»

di Enzo Boldi | 16/08/2019

Germana Paoletti
  • L'episodio, raccontato dalla stessa Germana Paoletti sui social, è accaduto in Abruzzo

  • A Rocca di Mezzo (L'Aquila) la figlia è stata avvicinata da un'automobile

  • Poi l'insulto razzista: "Negra di merda!"

Il razzismo fa schifo, sempre. Ma lo fa ancor di più quando nel mirino degli odiatori di professione (o per hobby) finisce una ragazza poco più che una bambina. È quanto accaduto a Rocca di Mezzo, un piccolo comune di 1500 anime in provincia de L’Aquila (Abruzzo), dove la figlia 13enne di Germana Paoletti – assessore M5S al X Municipio di Roma, quello di Ostia – è rimasta vittima di insulti razzisti per via del colore della sua pelle. Il tutto mentre si trovava in giro per fare una passeggiata.

A denunciare l’episodio è stata la stessa Germana Paoletti su Facebook, in un post in cui ha raccontato i fatti avvenuti lo scorso 13 luglio mentre si trovava in vacanza nella piccola cittadina in provincia de L’Aquila. «Siamo a Rocca di Mezzo, ridente paesino abruzzese, che pullula di romani in vacanza – scrive l‘assessore alle Politiche Sociali ed Educative del X Municipio della Capitale -. Mia figlia più piccola, di 13 anni, stava camminando, alle 18,30 di pomeriggio, per raggiungere i suoi amici, quando una macchina l’ha avvicinata, ha aperto il finestrino e quello che dovrebbe essere un uomo le ha gridato ‘Negra di merda’. Ora io sono sconvolta per la gratuità, per la crudeltà dell’offesa, per la paura che alle offese verbali possano seguire quelle fisiche e non mi riferisco solo alle percosse».

Gli insulti razzisti alla figlia dell’assessore di Ostia

Le parole, infatti, lasciano segni molto profondi, come la storia insegna. Eventi che si sommano, di giorno in giorno, nel nome dell’intolleranza per via del colore della pelle che viene utilizzato come strumento per sfogare le proprie frustrazioni. Eventi che segnano e, secondo la stessa Germana Paoletti, sono il sintomo di scelte politiche che non possono far altro che aizzare e far alzare la cresta a persone che non attendevano altro. Lo sdoganamento di linguaggi e atteggiamenti poco inclini all’accoglienza, infatti, ha fatto deflagrare la situazione. Come accaduto a Napoli, per esempio, nei giorni scorsi dove due ambulanti sono stati presi a sassate da un gruppo di minorenni.

Lo sfogo e la denuncia di Germana Paoletti

«In Italia più di 70000 famiglie sono state fiduciose nei valori della Costituzione e in chi li dovrebbe garantire – prosegue l’assessore al X Municipio di Roma -, hanno aperto i loro cuori al mondo e ora è il Paese che ci sbatte la porta in faccia, con violenza inaudita, ci ARRUSPA per questo consenso DI MERDA, di 4 sfigati che non avendo mai concluso un cazzo nella loro vita finalmente possono prendersela con qualcuno e odiare liberamente, si che sono incazzata, molto incazzata! E sì, lo sono perché si tratta di MIA FIGLIA, della mia famiglia e basta giustificazioni, basta basso profilo, BASTA!».

(foto di copertina: da profilo Facebook di Germana Paoletti)