Continua la fuga di chi ha lavorato con Genovese: ma sarà vera?

Il caso Abiby

27/11/2020 di Gabriele Parpiglia

LA NOTA DEL FOUNDER DI ABIBY

Nel rispetto di una richiesta di rettifica giunta in redazione attraverso il founder e responsabile delle comunicazione di Abiby si aggiunge quanto segue:

Abiby è stata costituita da Luca Della Croce e Mario Parteli il 22 maggio 2017 ed è stata iscritta al Registro delle imprese l’8 giugno 2017. Il sito è andato online e ha avviato le attività di vendita l’8 novembre 2017.

L’incontro con Alberto Genovese avviene nel corso del 2018. Genovese, dopo una valutazione del progetto societario, decide il 24 maggio 2018 di conferire capitale, entrando nel C.d.A e assumendone la Presidenza. Non risulta quindi corretto affermare che “Secondo le nostri fonti “Abiby” era nata per far “lavorare” in primis la fidanzata di Genovese, Sarah. Notizia che non può essere smentita”, in quanto la costituzione della società è appunto precedente di un anno all’ingresso di Genovese nel capitale di Abiby.

Precisiamo inoltre che dal 16 novembre 2020, alla luce delle accuse emerse, Abiby ha revocato formalmente Genovese da qualunque carica societaria.

Sarah Borruso non ha mai collaborato formalmente con Abiby né ha mai percepito alcuna remunerazione dalla società. Confermiamo la sua presenza come ospite ad un evento (quello ripreso nel video da voi pubblicato), ma ribadiamo l’assenza di alcuna forma di collaborazione con la società.

Infine, desideriamo precisare che, nella dichiarazione a cui fate riferimento, è stata nostra precisa volontà non essere specifici sulle ulteriori azioni e la natura dei provvedimenti, in considerazione della finalità del testo destinato alla nostra community. Ci riferiamo naturalmente sia ad azioni di natura legale, sia ad operazioni sull’assetto societario.

Continua la fuga di chi ha lavorato con Genovese: ma sarà vera?

«A tutta la nostra community: a seguito delle gravi vicende di cronaca che hanno coinvolto Alberto Genovese, interveniamo per dirvi le nostre scelte: Alberto Genovese è solo uno dei solo venti investitori senza ruolo operativo. Abbiamo provveduto a ricovare ogni sua carica. E siamo decisi a intraprendere ogni più iniziativa a tutela della nostra azienda e del nostro team che ha fatto grande Abiby». Firmato i fondatori Mario Parteli e Luca Della Croce.

Dunque in apparenza “ciao ciao Genovese”. Ma sarà davvero così?

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Genovese a Abiby, cosa succede

Secondo le nostri fonti “Abiby” era nata per far “lavorare” in primis la fidanzata di Genovese, Sarah. Notizia che non può essere smentita. È lei che incontra l’influencer Giulia Salemi, lo scorso 26 giugno, per proporle un contratto per la linea beauty, trattativa che poi non è andato a buon fine. Sempre Sarah era presente al party di “Abiby”, come potete veder in queste immagini esclusive di Giornalettismo seduta al tavolo con influencer da contrattualizzare. Quindi si potrebbe supporre che Genovese avesse investito in questa attività anche e per conto della sua compagna, seduta di spalle nel video con top nero, spalle aperte e fiocco viola in testa. Insieme con lei alcune influencer invitate per l’occasione.

Sempre Sarah ha parlato con più clienti o potenziali creator di contenuti digitali per lanciare la linea. Quindi Genovese era solo un investitore come tanti? O aveva un ruolo importante all’interno dell’azienda? Notare bene che nel comunicato in cui viene “scaricato” Genovese, Mario e Luca – che non risultano presenti ai party e alle vacanze di Genovese – dicono che: «Sono decisi a intraprende ogni iniziativa». In questi casi, però, quando uno degli investitori si macchia di una serie di reati come stupro, sequestro di persona e violenza aggravata, l’azienda “colpita” nell’immagine con il danno recato, nella maggior parte dei casi usa la parola iniziativa… a tutela “legale”. In questo invece si resta sul “vago”.

Oltre Genovese e Abiby: c’è chi sta raccogliendo prove e filmati

Abiby, dunque ha scaricato davvero uno dei suoi più importanti investitori? O siamo dinanzi al solito comunicato di facciata? Quale azienda che subirebbe un danno di immagine così importante, devastante, non cercherebbe quanto meno una tutela “legale?”.

C’è chi invece rapporti con Genovese, rapporti diretti, non ne aveva e infatti sta raccogliendo prove, filmati, documenti per recuperare il danno subito dopo 2 milioni di investimento. Ma questa è un’altra storia che racconteremo presto.

 

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