Emergenza Covid, Galli lancia l’allarme: “Il tempo di scherzare è finito”

Ospite a Otto e Mezzo il direttore del reparto di malattie infettive del Sacco di Milano dipinge una situazione davvero complessa

15/10/2020 di Redazione

Massimo Galli sul Covid non ha dubbi: “Il tempo di scherzare è finito”. Così ospite di Otto e Mezzo il direttore del reparto Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano ha lanciato l’allarme sulla situazione italiana dopo il numero record di nuovi contagi dall’inizio della pandemia.

LEGGI ANCHE > Conte dice che il lockdown a Natale “dipenderà dagli italiani”

Galli sul Covid teme di finire come la Francia

Nella puntata del programma di La7 condotto da Lilli Gruber, il professor Galli sul Covid spiega, come detto, che dopo l’aumento record di contagi degli ultimi giorni “il tempo di scherzare è finito” spiegando che “dobbiamo ridurre il sovraffollamento nei trasporti” e sottolineando il rischio che “continuando così faremo la fine della Francia”. Preoccupato dagli ultimi dati, il direttore del reparto malattie infettive del Sacco avverte che “si rischia un fosco tramonto” spiegando che sarà fondamentale “il risultato delle ultime disposizioni tra 15 giorni” ma che, nel frattempo, servono “ulteriori correttivi altrimenti avremo lockdown mirati”. A Otto e Mezzo il professor Galli sul Covid rivela inoltre uno studio fatto su due comuni dell’area metropolitana di Milano spiegando che adesso “sono più colpite le aree meno impattate dalla prima ondata” mentre sulla possibilità di un lockdown a Milano, dove i casi sono sempre di più, il professore ammette che “bisogna ragionare”.

Dopo Galli sul Covid, scontro Travaglio-Ventura sull’ipotesi lockdown

Le parole del professor Galli sul Covid e sull’ipotesi di un lockdown a Milano aprono anche all’intervento di Marco Travaglio, secondo il quale un lockdown con questi numeri scatenerebbe il putiferio, anche in parlamento. Per questo il direttore del Fatto Quotidiano invita ad aspettare “15 giorni per vedere l’impatto delle nuove misure adottate nell’ultimo dpcm”. E proprio il provvedimento firmato da Conte lunedì notte scatena il botta e risposta tra Travaglio e la politiloga Sofia Ventura, che accusa il governo di aver abusato dello strumento del dpcm “come un maglione che si usa troppo” sottolineando che, secondo lei, “si può intervenire con lo strumento dei decreti legge”. Un’ipotesi che Travaglio boccia senza appello sostenendo che scegliendo i decreti legge al posto dei dpcm il rischio sarebbe che “si discute per sei mesi e intanto si muore!”.

Share this article
TAGS