Friday for Future, quanto è davvero ecologica la piazza di Roma?

di Alessandra Delzotto | 27/09/2019

  • Centinaia di studenti sono scesi in piazza a Roma per Friday for Future

  • Ma quali cattive abitudini i manifestanti non riescono proprio a togliersi?

  • Macchina, carne, filiere non controllate: ecco le loro risposte

Questo venerdì migliaia di ragazzi sono scesi in piazza in 180 città italiane per chiedere ai potenti del mondo un futuro per sé e per le generazioni future. Una vera e propria onda verde che da Palermo è arrivata fino a Torino, Milano e Venezia passando per Firenze. E ovviamente per Roma. Il corteo degli studenti che hanno aderito al terzo sciopero globale per il clima di Friday for Future è partito da Piazza della Repubblica per arrivare fino a Piazza Venezia; un corteo allegro, colorato e soprattutto pulito (niente rifiuti o bottigliette di plastica in terra) fatto di ragazzi, bambini ma anche molti adulti.

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Friday for Future, le domande di Giornalettismo

Di fronte a una simile partecipazione, tuttavia, una domanda sorge spontanea. Quanto era “green” (o ecologica che dir si voglia) la piazza romana? Perché, a manifestazione finita, non bisogna dimenticare che la battaglia a favore del clima va combattuta anche nel proprio piccolo, nel quotidiano. “Cerco di usare la macchina il meno possibile, ma qui a Roma i mezzi pubblici non funzionano bene”, ci confessa una studentessa. “La carne? Ancora faccio difficoltà a ridurne il consumo”, ammette a sua volta un papà. Abbiamo chiesto ad alcuni manifestanti quali sono le cattive abitudini che ancora non sono riusciti a togliersi, ecco cosa ci hanno risposto.