Flora Frate, tra i nuovi espulsi dal Movimento 5 Stelle: «Hanno usato come scusa le assenze»

di Gaia Mellone | 31/01/2020

I probiviri del Movimento 5 Stelle avevano annunciato nuove espulsioni per colpire i ritardatari nel versamento dei rimborsi. Tra i nomi di questi, c’è anche quello della deputata Flora Frate che in un lungo sfogo su Facebook lamenta che la motivazione ufficiale usata contro di lei siano state le «assenze».

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Flora Frate non ha preso bene la notizia di essere stata espulsa dal movimento 5 stelle con cui era stata eletta alla camera dei Deputati. In un lungo post di sfogo pubblicato sul suo profilo Facebook, la deputata ribadisce di aver sempre lavorato  con incessante ed infaticabile lealtà» solo «nell’interesse del Gruppo e del Governo» anche quando questo ha significato per lei «sostenere scelte e misure legislative che ritenevo sbagliate, parziali o ingiuste» ma che ha comunque fatto «con quel senso di appartenenza che si deve alla propria comunità politica, a differenza di alcuni colleghi che tante volte non hanno votato la fiducia, che si sono strategicamente assentati dall’Aula e non di rado votato in difformità, senza però essere mai messi in discussione». «Dall’uno vale uno a due pesi e due misure, il passo è davvero breve» accusa Flora Frate, che spiega come la motivazione per la sua espulsione siano state le «presunte assenze»

«Un parlamentare non è un dipendente del partito, ma rappresenta la Nazione intera – scrive la deputata espulsa – Il nostro dovere è quello di non perdere il contatto coi territori, non abbandonare la gente, irrobustire il confronto e sperimentare ostinatamente la ricerca della sintesi. Qualcuno, invece, ritiene che si debba starsene rintanati negli uffici romani. E gli effetti si vedono».

Denunciando una mancanza di dialogo, di discussione e di confronto interna al Movimento 5 Stelle, Flora Frate evita di parlare della questione legata ai rimborsi, che sembrerebbe essere il motivo della sua espulsione nonostante la giustificazione “ufficiale”. «C’ho provato a fare la differenza, ce l’ho messa davvero tutta, anche sopportando pesanti aggressioni verbali – continua nel post – Solo pochi giorni fa ho espresso le mie idee in vista degli Stati Generali, auspicando un confronto autentico ed inclusivo. Mi sono sbagliata. Evidentemente, alcune decisioni sono già prese e non si vuole ascoltare chi ha una posizione alternativa.»

 

(Credits immagine di copertina: Facebook Flora Frate)