Fiorello buca lo schermo: «Avevo detto che mi sarei ritirato dalla tv, ma io sono il Matteo Renzi della Rai»

di Redazione | 04/11/2019

Ha scelto Giorgia per farsi presentare. La cantante lo ha definito «il Chiaro Ferragno dell’eleganza, il Donald Trump della cultura, il Sergio Mattarella dell’intrattenimento». Prima ancora c’era stata Raffaella Carrà che accompagnava in macchina Achille Lauro. In mezzo, tutta l’attesa del grande evento: Fiorello ha iniziato il suo Viva RaiPlay con una puntata evento su Raiuno.

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Fiorello inizia Viva RaiPlay: è un evento incredibile

Il conduttore siciliano attacca subito: ritmi frenetici, cambi continui di sceneggiatura. Un programma fresco come non se ne vedevano da tempo in Rai. «Avevo detto di essermi ritirato dalla televisione – ha aperto Fiorello -. Ma sono ancora qui: io sono il Matteo Renzi del servizio pubblico».

Non si fa davvero in tempo ad abituarsi a una scena che c’è subito un cambio di scena: una simulazione perfetta dei social network, dove si passa da un contenuto all’altro nel giro dei 15 secondi di una Instagram Stories, nel tempo di una scrollata sulla bacheca di Facebook o Twitter. In mezzo c’è lo sketch del meta-giornalismo, l’apparizione di Calcutta, la video-clip con Biagio Antonacci alla guardiola, Rose Rosse di Massimo Ranieri in autotune, Marco Mengoni in sala concerti, il duetto con lo stesso Calcutta (e con Marco Mengoni) sulle note di Anna e Marco di Lucio Dalla.

La scommessa del presentatore

Fiorello non si ferma, dice che la Croce Rossa – quando vuole parlare di una situazione disperata – afferma «è come sparare sul Pd». Il direttore di Rai Play è impersonato da un ragazzino con gli Air Pods e c’è persino la marionetta di Vincenzo Mollica che parla con la sua voce originale. Ad accompagnare Fiorello, l’immancabile maestro Lorenzo Cremonesi. Alla fine, Fiorello esce con Amadeus, lo accompagna nello studio dei Soliti Ignoti e, per farlo, scavalca il trono con Pippo Baudo.

Scontato il successo di un format che si annuncia davvero clamoroso. Fiorello ha superato il palinsesto, ha stravolto la tv. Fa quello che vuole. E lo fa sempre benissimo.

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