Colleferro, la fidanzata di Gabriele Bianchi: «Sono incinta e sto subendo minacce di morte»

La fidanzata incinta di Gabriele Bianchi, molto conosciuta nella provincia, è stata candidata alla regionali con Forza Italia

di Ilaria Roncone | 09/09/2020

Dall’odio nasce altro odio e la catena sembra non spezzarsi mai. Questa giovane donna di 28 anni è la fidanzata Gabriele Bianchi, coinvolto nel pestaggio che ha portato alla fine della vita di Willy Monteiro Duarte, ed è incinta. «La prima vittima di tutto questo è Willy che non c’è più e la sua famiglia. Poi ci siamo noi che non c’entriamo nulla e stiamo subendo minacce di morte pesantissime», ha dichiarato ad Adnkronos.

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«La prima vittima è Willy con la famiglia, poi ci siamo noi»

Si chiama Silvia Ladaga, è ex candidata alle regionali con Forza Italia, figlia di Salvatore Ladaga – coordinatore del partito di Veleltri -, la giovane donna ha parlato con i giornalisti: «La prima vittima di tutto questo è Willy che non c’è più e la sua famiglia. Poi ci siamo noi che non c’entriamo nulla e stiamo subendo minacce di morte pesantissime». Attualmente lavora in regione come segretaria del gruppo Forza Italia e la sua famiglia è molto conosciuta nella provincia poiché da sempre si occupa di politica. Dall’omicidio di Willy anche lei e suo padre stanno ricevendo minacce di morte. «Aspetto un bambino, sto diventando madre e il mio pensiero va alla famiglia del ragazzo che non c’è più», ha detto la giovane donna, «la giustizia farà il suo corso, la verità verrà fuori ma c’è un accanimento fortissimo verso le famiglie dei protagonisti di questa storia».

Il padre di Silvia: «Sta male, era convinta di avere accanto l’uomo della sua vita»

Parlando con Il Fatto Quotidiano il padre di Silvia, Salvatore Ladaga, ha detto che «Silvia sta male. Fino a ieri era convinta di avere al suo fianco l’uomo della sua vita. Da una parte dico che le valutazioni andranno fatte a fatti accertati, è la mia cultura politica garantista a guidarmi. Dall’altra, il padre di mio nipote non doveva proprio starci a quell’ora di notte, con a casa una donna incinta al quinto mese e mezzo». Rispetto a insulti e minacce afferma che lui e la sua famiglia prenderanno «in faccia la merda che ci arriverà, ora le cose importanti sono altre: la salute di mia figlia e di mio nipote. Posso solo esprimere la mia vicinanza e il mio rammarico alla famiglia di Willy».