Facebook dichiara guerra a QAnon, via le pagine dal social

Il gigante social ha annunciato che cancellerà anche gruppi e account collegati al movimento complottista di estrema destra

07/10/2020 di Redazione

Facebook contro QAnon

Inizia la guerra di Facebook contro QAnon. Il gigante dei social ha infatti annunciato la decisione di bandire tutte le pagine, i gruppi e i profili che siano in qualche modo associati al movimento complottista di estrema destra. Una mossa che è forse l’azione più forte mai intrapresa dalla compagnia fondata Mark Zuckerberg contro la disinformazione e le calunnie lanciate dal movimento, che sta diventando sempre più centrale nella politica americana, ma anche nel resto del mondo.

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Facebook contro QAnon, ma ci vorrà tempo

Alla base della mossa di Facebook contro QAnon c’è la nuova policy della compagnia, che già ad agosto aveva annunciato che avrebbe fatto il possibile per smontare per la capacità di QAnon e di altri movimenti dello stesso tenore come le milizie, di organizzarsi su Facebook e Instagram. Un annuncio che già all’epoca aveva portato alla rimozione di oltre 1,500 pagine e gruppi legati a QAnon, lasciando però i profili personali. Adesso invece il social network ha deciso di bandire anche i profili personali e tutto quello che è legato al movimento complottista di estrema destra anche se non richiama direttamente alla violenza. Una decisione che però per vedere attuata completamente, avvertono da Facebook, “richiederà vorrà tempo”.

Perché Facebook contro QAnon

La mossa di Facebook contro QAnon punta ad affossare un movimento che proprio grazie ai social ha raggiunto tutto il mondo. Le bizzarre ma raccapriccianti teorie alla base del movimento, che ritiene che Donald Trump sia il guerriero della luce che combatte contro un gruppo di vip e membri del “deep state” satanisti e pedofili, tutti ovviamente democratici, che vogliono gestire il mondo, sono apparse per la prima volta nel 2017 su un forum anonimo. E nonostante all’epoca fosse molto più quotato il cosiddetto Pizzagate, che sosteneva falsamente che i principali politici democratici, compresa ovviamente Hillary Clinton, gestivano un giro di traffico di minori con base nel sotterraneo di una pizzeria di Washington DC, hanno lentamente preso piede fino ad essere pubblicamente apprezzati da Trump e a portare una loro fedelissima, Marjorie Taylor Greene, a un posto sicuro al Congresso.

 

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