Ezio Bosso è morto

ezio bosso morto

Direttore d’orchestra, compositore e pianista, Ezio Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971 e aveva 48 anni. Dal 2011 gli era stata diagnosticata una malattia neurodegenerativa. Oggi, la triste notizia: il pianista Ezio Bosso è morto nella sua casa di Bologna dove, come tanti altri italiani, stava affrontando questo difficilissimo periodo di lockdown causato dal coronavirus. Nei giorni scorsi, il musicista aveva anche parlato della sua quarantena e della sua voglia di uscire di casa e di immergersi per qualche tempo nella natura per tornare ad avere un contatto.

LEGGI ANCHE > Ezio Bosso non può più suonare: «Smettete di chiedermelo»

Ezio Bosso è morto, la notizia arrivata il 15 maggio

Compositore e interprete, Ezio Bosso aveva ottenuto nella sua carriera tantissimi riconoscimenti, legati senz’altro alla sua vastissima produzione. Recentemente aveva colpito gli spettatori del piccolo schermo, grazie alle sue apparizioni in televisione, in diversi programmi Rai e Sky, tra cui anche il Festival di Sanremo nel 2016.

The 12th Room, il suo primo disco da solista, era uscito il 30 ottobre 2015 per EGEA Music. Ezio Bosso, fra le altre cose, per Gabriele Salvatores ha firmato le colonne sonore di Io Non Ho Paura, Quo vadis, baby? e Ragazzo Invisibile.

Nel mese di settembre 2019 aveva dato una notizia molto triste ai suoi fan, nel corso di un intervento alla Fiera del Levante di Bari. Aveva comunicato che, in seguito a una complicazione della sua malattia, non riusciva più a suonare il pianoforte: «Non sapete la sofferenza che mi provoca questo, perché non posso, ho due dita che non rispondono più bene e non posso dare alla musica abbastanza – aveva affermato il pianista -.  E quando saprò di non riuscire più a gestire un’orchestra, smetterò anche di dirigere». Tuttavia, Ezio Bosso non aveva rinunciato alla direzione d’orchestra e aveva continuato a svolgere questo mestiere con l’entusiasmo di sempre. Non voleva soltanto che gli si chiedesse del pianoforte, dal quale era stato allontanato dall’evoluzione della malattia.

Ezio Bosso, nel 2011, dopo essersi sottoposto a un’operazione per un tumore al cervello aveva dovuto affrontare anche la diagnosi di una rara sindrome autoimmune che lo costringeva a camminare con l’aiuto di un bastone. Una malattia neurodegenerativa che, nel corso degli anni, ha continuato ad agire sul corpo dell’artista.

Share this article
TAGS