C’è un fermo per l’esplosione in provincia di Alessandria: è Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina

di Federico Pallone | 09/11/2019

Giovanni Vincenti
  • C'è un fermo per l'esplosione in provincia di Alessandria che ha ucciso tre pompieri

  • Si tratta di Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina

  • Le bombole scoppiate erano collegate a un timer

C’è un fermo per l’esplosione avvenuta a Quargnento, in provincia di Alessandria, che ha causato la morte di tre vigili del fuoco. Si tratta di Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina. L’uomo è stato ascoltato per dieci ore dai carabinieri nell’ambito delle indagini per accertare il suo presunto coinvolgimento.

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Il comunicato del Comando provinciale di Alessandria

Al termine dell’interrogatorio, dunque questa notte, il Comando provinciale di Alessandria ha diramato il seguente comunicato: «Al termine di serrate ed articolate indagini, abbiamo proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile dei delitti di disastro doloso, omicidio, e lesioni volontarie». Nel testo il nome di Giovanni Vincenti non compare mai e non arriva una conferma ufficiale sul fatto che fosse effettivamente lui l’interrogato, ma appare molto probabile che sia lui il principale indiziato. Per oggi è prevista una conferenza stampa del procuratore capo Enrico Cieri in cui probabilmente ne sapremo di più.

Per ora tutti tengono le bocche cucite: «Ho assistito all’interrogatorio, non posso dire nulla», ha detto l’avvocato Laura Mazzolini lasciando gli uffici dell’Arma in piazza Vittorio Veneto insieme al procuratore capo. Anche il figlio di Giovanni Vincenti, Stefano, mantiene il massimo riserbo: «Non ho informazioni da dare, gli inquirenti stanno facendo accertamenti. Non posso dire nulla».

Celebrati i funerali dei tre pompieri morti nell’esplosione di una cascina

Intanto una folla in lacrime ha dato l’ultimo commosso saluto ad Antonino, Marco e Matteo, i tre pompieri morti nell’esplosione di una cascina in provincia di Alessandria. Sono scoppiate alcune bombole collegate a un timer. Migliaia di persone si sono strette ai familiari delle vittime e hanno chiesto a gran voce giustizia. «Bisogna capire perché e chi ha fatto questo», ha detto dall’altare della cattedrale dei Santi Pietro e Marco il comandante provinciale Roberto Marchioni. «Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli», ha detto, rivolgendosi al premier Giuseppe Conte.

[CREDIT PHOTO: ANSA/DINO FERRETTI]