Il rapper Emis Killa, il significato dell’aggettivo ‘femminile’ e il giudizio sull’autolesionismo

di Enzo Boldi | 25/05/2020

Emis Killa

De gustibus non est disputandum, dicevano gli antichi. Quando, però, ci si espone sui social il rischio di finire nel centro del ciclone è dietro l’angolo. Così sta accadendo al rapper Emis Killa che, rispondendo alle domande dei suoi fan attraverso le Instagram Stories, ha parlato del significato dell’aggettivo ‘femminile’. Un pensiero che ha provocato tantissime reazioni sui social.

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«Oggi ha ancora senso l’aggettivo ‘femminile’?», domanda un utente a Emis Killa. La sua risposta è stata: «A meno che non vi piacciano le donne con i peli che parlano come uomini e via dicendo, sì. Adesso mi aspetto le femministe che mi romperanno i cogli*ni». Insomma, parole che non potevano provocare reazioni dolci, come quelle espresse da molti utenti su Twitter.

Emis Killa, il “femminile” e l’autolesionismo

In molti hanno concentrato le loro attenzioni sul discorso fatto da Emis Killa sull’aggettivo femminile. Si tratta di un proprio gusto personale che, forse, poteva essere levigato in modo migliore sui social. Ma un altro aspetto delle sue risposte dovrebbe provocare maggiore indignazione. Interrogato da un altro utente su Instagram, il rapper ha dato anche una versione del proprio pensiero sul delicato tema dell’autolesionismo.

 

Secondo il rapper, dunque, alcune persone che praticano autolesionismo lo fanno per attirare l’attenzione e, con la chiusa finale, le lesionerebbe lui stesso.

(foto di copertina: da Profilo Instagram di Emis Killa)

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