Il Parlamento Europeo ha dichiarato l’emergenza climatica

di Enzo Boldi | 28/11/2019

Emergenza Climatica

Per il momento si tratta solamente di parole, ma quanto deciso questa mattina dal Parlamento Europeo è comunque un primo passo in direzione contraria rispetto al negazionismo che impera in alcuni atteggiamenti sovranisti: l’emergenza climatica c’è, esiste, sussiste e non può più essere sottovalutata. Ora sarà compito della Commissione Europea, sotto la neo-guida di Ursula von der Leyen – che ha avuto il via libera nella giornata di mercoledì 27 novembre – portare avanti un’agenda verde per il futuro più prossimo.

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Il testo che proclama l’emergenza climatica e ambientale in Europa e nel resto del Mondo è stato approvato giovedì mattina con 429 voti a favore, 225 contrari e 19 astenuti. Non si tratta di una risoluzione legislativa, ma fa muovere ulteriori passi in una direzione di riduzione delle emissioni nocive. Una presa di posizione che va in contrasto di molti proclami che, negli ultimi tempi, hanno viaggiato di pari passo con le proteste ambientaliste dei giovani in tutto il mondo.

L’emergenza climatica esiste

E proprio domani, venerdì 29 novembre, ci sarà l’ennesima tappa del Fridays For Future, con milioni di giovanissimi che scenderanno in piazza per chiedere alla politica maggiore interesse per il futuro del Pianete Terra. E anche il Parlamento Europeo – che ha acquisito una forte connotazione ambientalista di recente – ha mosso i sui passi in quella direzione dichiarando l’esistenza di un’emergenza climatica evidente. E in tutto il Mondo.

Il testo approvato dal Parlamento Europeo e la COP25 di Madrid

Dal 2 al 13 dicembre si terrà a Madrid la COP25, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. E non è un caso l’approvazione del testo da parte del Parlamento Europeo. Si chiede, infatti, alla Commissione UE di garantire che tutte le proposte legislative e di bilancio pertinenti siano pienamente in linea con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi. Un punto di arrivo in linea con l’agenda verde annunciata da Ursula von der Leyen entro i primi 100 giorni del suo mandato.

(foto di copertina: ANSA / NEIL GLASSER)