Mondiali femminili, Trump si arrabbia con la calciatrice che «non andrà alla fottuta Casa Bianca». Ma sbaglia a taggarla

di Gianmichele Laino | 26/06/2019

Donald Trump
  • Megan Rapinoe è una calciatrice USA che ha detto di non voler andare alla fottuta Casa Bianca

  • Ma Trump ha sbagliato il tag nel suo tweet aggressivo

  • Megan Rapinoe è icona LGBT e si è battuta per la parità salariale tra uomini e donne

Megan Rapinoe è una calciatrice della fortissima squadra di soccer femminile degli Stati Uniti, impegnata nei mondiali che stanno vedendo anche la nostra Italia protagonista. Qualche giorno fa aveva mandato su tutte le furie il presidente USA Donald Trump perché non aveva cantato l’inno nazionale prima del match e poi aveva dichiarato che, in caso di vittoria, non sarebbe andata in visita alla «fottuta Casa Bianca».

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Donald Trump contro Megan Rapinoe, ma sbaglia il tag

Parole che il presidente Usa non ha accettato: «Megan dovrebbe prima vincere e poi parlare – ha scritto Trump in un tweet -. Non abbiamo ancora invitato Megan o il team. Io invece adesso sto invitando il team, sia che vinca, sia che perda. Megan non dovrebbe mancare di rispetto al nostro Paese, alla nostra bandiera, alla nostra Casa Bianca. Siate orgogliose della bandiera che difendete!»

Donald Trump

La gaffe social del presidente USA

Nella sua invettiva – che ha avuto bisogno di ben tre tweet – tuttavia Donald Trump ha sbagliato a taggare Megan Rapinoe e il suo messaggio, quindi, è stato indirizzato a una tale Megan Rapino che ha un account di circa 12o followers. Inaspettati cinque minuti di celebrità per lei (che, con ogni probabilità, aveva un account Twitter inattivo da diverso tempo), con gli utenti di Twitter che hanno fatto subito notare l’errore al presidente Usa che ha poi provveduto a cancellare il post.

L’account vero di Megan Rapinoe, invece, conta ben 500mila followers, grazie alla sua carriera nella nazionale USA di soccer, ma anche grazie al suo attivismo nel mondo LGBT. Noto il suo impegno anche per l’uguaglianza salariale tra uomo e donna, soprattutto nel mondo dello sport e del calcio in particolare. Insomma, non proprio l’interlocutrice adatta per Donald Trump.