Il doppio misto ‘Heather Parisi – Novak Djokovic’ nella partita no vax contro l’obbligo di vaccino anti-Covid

di Enzo Boldi | 20/04/2020

Djokovic-Parisi

Da Novak a NoVax il passo è breve. Hanno provocato molte reazioni le parole di Novak Djokovic sul vaccino anti-Covid19. Il tennista serbo si è detto perplesso (per usare un eufemismo) sull’obbligo di immunizzazione per riprendere l’attività agonistica e viaggiare per il mondo per i vari tornei. In molti lo hanno criticato, altri invece lo hanno apprezzato per questa sua presa di posizione definita ‘coraggiosa’. Tra questi ultimi c’è anche la showgirl Heather Parisi. Il doppio misto di questa partita giocato dal duo Djokovic-Parisi.

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«Personalmente sono contrario alla vaccinazione e non vorrei essere costretto da qualcuno a prendere un vaccino per poter viaggiare – ha detto Novak Djokovic nel corso di una diretta social insieme ad altri tennisti serbi -. Ma se diventa obbligatorio, cosa accadrà? Dovrò prendere una decisione. Ho la mia opinione sull’argomento e non so se quei pensieri cambieranno ad un certo punto, non lo so. Ipoteticamente, se la stagione dovesse riprendere a luglio, agosto o settembre, anche se è improbabile, capisco che un vaccino diventerà un requisito prioritario, subito dopo che saremo fuori dalla quarantena. Ma non c’è ancora nessun vaccino».

Djokovic-Parisi, il doppio misto anti-vax Covid-19

Non si tratta di una presa di posizione contro il vaccino anti-Covid19 in sé, ma di un chiaro no nei confronti dell’obbligatorietà di immunizzazione. Le sue parole, poi, sono state anche riprese e apprezzate da una vecchia conoscenza della televisione italiana, Heater Parisi, che da settimane porta avanti questa battaglia.

L’obbligo dei vaccini

Il doppio misto Djokovic-Parisi, dunque, si gioca sulla partita dell’obbligatorietà del vaccino anti-Covid19, anche se non è stato ancora deciso nulla in questa direzione. Anche il mondo del tennis è fermo e lo resterà per altri mesi, oltre al fatto che l’immunizzazione sembra ancora essere molto lontana, con studi clinici che sono in fase sperimentale.