Il manager leghista dell’Aler scrive: «Le sardine infilatevele nel c**o»

di Gianmichele Laino | 28/11/2019

dirigente Aler
  • Corrado Della Torre è un dirigente dell'Aler in Lombardia

  • La sua nomina è arrivata in quota Lega

  • Ha affermato: "Le sardine mettetevele nel c**o", critiche dall'opposizione in consiglio regionale

Non ci sono soltanto i politici che, con le loro uscite sui social network, stanno facendo discutere. Ci sono anche i manager della politica, quelli che vengono scelti seguendo gli schemi della divisione delle quote nelle istituzioni nazionali, ma anche locali. È il caso, ad esempio, di Corrado Della Torre, dirigente Aler in quota Lega e che è al vertice del sistema dell’edilizia popolare per le circoscrizioni di Brescia, Mantova e Cremona.

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Direttore Aler di Brescia, Mantova e Cremona insulta le sardine

«Evidentemente – ha scritto – quello degli imbecilli è un gene. Le sardine infilatevele nel culo». L’ennesimo attacco al pacifico movimento delle sardine che è nato agli inizi del mese di novembre a Bologna, in occasione dell’apertura della campagna elettorale di Matteo Salvini: in piazza Maggiore, infatti, 15mila persone si sono organizzate per manifestare e per dare una forte risposta allo schieramento del centro-destra che si è proposto come alternativa alla guida di centro-sinistra che l’Emilia-Romagna condivide da decenni.

Le parole del dirigente Aler sono particolarmente significative: essendo una persona che riveste degli incarichi pubblici, infatti, i suoi messaggi sui social network hanno una certa visibilità e una certa rilevanza. Non è un caso che diversi esponenti politici in consiglio regionale della Lombardia abbiano evidenziato questa circostanza, manifestando la propria contrarietà all’utilizzo di un linguaggio da hater del web.

Le critiche al direttore Aler

Diverse dichiarazioni di censura sono arrivate sia dai consiglieri regionali del Partito Democratico, sia da quelli del Movimento 5 Stelle. Sottolineano come un dirigente pubblico, sebbene nominato da un partito di centro-destra, debba mantenere una certa imparzialità. Invece, Corrado Della Torre, in questa circostanza, non ha mostrato di essere super partes attaccando con un linguaggio scurrile un’ampia fetta di popolazione che ha il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero.

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