La vita difficile di Salvini a Bologna: c’è una piazza piena, ma non è la sua | VIDEO

di Redazione | 14/11/2019

Bologna

Mentre Matteo Salvini inaugura la sua campagna elettorale, insieme alla candidata Lucia Borgonzoni, al Pala Dozza (luogo che fu anche di Enrico Berlinguer), Bologna si è mobilitata per lanciare un messaggio altrettanto forte al leader della Lega. Se nel palazzetto ci sono 5500 persone – questa è la capienza dell’impianto del basket felsineo -, in piazza Maggiore ce ne sono molte di più. Un gruppo di manifestanti è assiepato anche all’esterno del palazzetto dello sport, ma è stato respinto con gli idranti, in un momento di alta tensione.

LEGGI ANCHE > La potenza di una foto che spiega la storia meglio di mille riassunti

Bologna non si lega, la piazza piena non è quella di Salvini

Il resto è una festa di piazza. La manifestazione delle 6mila sardine ha riempito Piazza Maggiore, dove risuona la musica di Lucio Dalla, si scandiscono gli slogan, si canta Bella Ciao e si cerca di resistere all’annunciata avanzata della Lega in Emilia-Romagna. L’ultima roccaforte rossa vuole rispondere e restare tale stringendo i denti e compattandosi in questo modo.

La manifestazione di Bologna contro Salvini

Una manifestazione spontanea e nata dal basso, senza colore politico. L’unica cosa che accomuna i manifestanti è il desiderio di non essere governati dalla Lega di Matteo Salvini, all’indomani delle elezioni che si svolgeranno il prossimo 26 gennaio. Le immagini sono incredibili e la loro potenza è in grado di oscurare anche l’evento show che la Lega ha organizzato al Pala Dozza (con tanto di pullman arrivati da fuori regione). Quello che Salvini proprio non aveva previsto era la presenza di migliaia di persone per le strade del capoluogo: quelle non potranno certo essere apostrofate, secondo un cliché della sua campagna elettorale, come ‘quattro zecche comuniste’.

TAG: Bologna