L’Oms conferma che il desametasone è un potenziale farmaco salvavita contro il Covid-19

di Redazione | 22/06/2020

coronavirus peggiorerà

Nei giorni scorsi, il desametasone era una speranza, né più né meno di altre cure che, anche nei mesi passati, erano state impiegate per provare a curare il coronavirus. Oggi, però, arriva un ulteriore accredito di fiducia da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il dottor Thedros Ghebreyesus, nel consueto incontro con la stampa giornaliero nel corso dell’emergenza coronavirus, ha affermato che – sebbene lo studio sia ancora in fase di completamento – ci sono dei buoni indicatori che portano a pensare che il desametasone abbia un elevato potenziale salvavita anti-coronavirus soprattutto nei pazienti in fase più acuta della malattia.

LEGGI ANCHE > Sperimentato in Gran Bretagna «il solo farmaco che a oggi ha ridotto sensibilmente le vittime per il coronavirus»

Desametasone, il parere positivo dell’Oms

«Sebbene i dati siano ancora preliminari – ha detto Thedros Ghebreyesus -, la recente scoperta che lo steroide desametasone ha un potenziale salvavita per i pazienti di Covid-19 in condizioni critiche ci ha fornito un motivo per festeggiare».

Il desametasone è stato oggetto di uno studio della piattaforma Recovery (Randomisation Evaluation of Covid-19 Therapy), a cui ha partecipato anche l’università di Oxford. In base a questo studio, si è arrivati a sostenere che i pazienti in fase più critica trattati con questo antinfiammatorio steroideo hanno avuto miglioramenti nel 35% dei casi, diminuendo di una percentuale altrettanto importante la mortalità del coronavirus.

Altro punto a favore del farmaco è il suo costo molto basso: ogni dose costa circa 5 sterline e un intero ciclo di cure per un singolo paziente Covid ha raggiunto la somma di 35 sterline. La sfida dell’Oms, che ha parlato a lungo oggi di questo farmaco dal potenziale salvavita, è quella di metterne in produzione quantità maggiori, in modo tale da garantire la sua distribuzione in maniera equa e soprattutto a seconda delle esigenze dei singoli stati che sono coinvolti nella lotta alla pandemia globale.