Daspo urbano per Valeria Marini: il bagno nella Barcaccia diventa “salato”

di Alessandra Delzotto | 12/07/2019

Valeria Marini daspo
  • Valeria Marini si è fatta riprendere mentre entrava nella Barcaccia

  • La soubrette è stata sanzionata con una multa e il daspo urbano

  • A incastrarla i video sui social e le telecamere di sicurezza

Dai baci stellari alle multe salate. Si può riassumere così la “bravata” di Valeria Marini, protagonista di un bagno “glitteroso” nelle acque della Barcaccia, la fontana completata dal Bernini nel 1629 ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, a Roma. La soubrette è stata punita con una multa di oltre 400 euro e, udite udite, con un daspo urbano.

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Il bagno nella fontana che è costato il daspo urbano a Valeria Marini

I fatti. Verso le 20:30 di giovedì sera Valeria Marini è entrata nella fontana ballando e cantando tra lo stupore generale. Subito una folla di curiosi e l’immancabile codazzo di fotografi si sono affollati intorno alla Barcaccia per applaudire e immortalare l’ex prima donna del Bagaglino, che poche ore dopo ha postato anche un video della sua incursione sui social. A quanto pare però una pattuglia della polizia locale, insospettita dal capannello creatosi intorno alla fontana, si è avvicinata per verificare cosa stesse succedendo; una volta arrivati sul posto tuttavia la fontana era vuota. A tradire Valeria Marini – oltre ai video pubblicati sui social, si intende – sono state però le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, che hanno immortalato l’intero show.

Che cos’è il daspo urbano e come funziona

La soubrette è quindi una delle prime “vittime” del Daspo urbano, così chiamato perché si rifà nella sostanza al Daspo, ovvero il Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive, una misura adottata in Italia nel 1989 per contrastare la violenza negli stadi. Il daspo urbano è una misura introdotta per la prima volta dall’ultimo governo di centrosinistra, quando l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti inserì nel decreto sicurezza una misura che consentiva ai sindaci – in stretta collaborazione con i prefetti della città – di multare e allontanare da alcune aree della città chi “limitava l’accesso” a infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie e aeroporto).  Una misura ad hoc contro ambulanti e accattoni insomma. Nel suo decreto sicurezza Matteo Salvini ha esteso la norma anche a presidi sanitari, luoghi di particolare rilevanza turistica e alle aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli.

Il nuovo regolamento per la sicurezza urbana del comune di Roma entrato in vigore lo scorso giugno (l’ultima versione del Regolamento era datata 1946) prevede tra le principali novità proprio il daspo urbano. Tra le sanzioni regolamentate vi sono anche quelle che puniscono chi decide di fare un bagno in una delle fontane storiche di Roma o di usarle in modo improprio (gettarvi oggetti, liquidi o sostanze, immergervi animali, danneggiarle, salire, ecc.). Tra le fontane oggetto del divieto – oltre ovviamente alla Barcaccia – abbiamo anche Fontana di Trevi, la Fontana dei Leoni a piazza del Popolo, il ‘Fontanone’ del Gianicolo. Il daspo prevede l’interdizione all’area per 48 ore che possono arrivare fino a 60 giorni in caso di recidiva. Attenzione allora, Valeria Marini.

(credits immagine di copertina: Fermo immagine video Twitter Valeria Marini)