In Italia, per ora, falsi allarmi: ma in Francia ci sono due casi di coronavirus

di Gianmichele Laino | 24/01/2020

coronavirus in Francia

Il coronavirus è ufficialmente arrivato in Europa. Non è stata l’Italia il Paese a ospitare le prime persone colpite dal virus che si è propagato da Wuhan, nonostante ci fossero stati due allarmi, uno a Bari nella giornata del 23 gennaio, l’altro a Parma nella giornata di oggi. Invece, la presenza di due pazienti colpiti dal virus è stata confermata in Francia, uno a Bordeaux nel sud-ouest dell’esagono e l’altro nella capitale Parigi.

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Coronavirus in Francia, due casi nel paese: sono i primi in Europa

Il fatto che due cittadini francesi siano stati colpiti dal coronavirus è stato confermato dal ministro della salute Agnes Buzyn che ha diffuso la notizia in diretta televisiva. Nella giornata di ieri, la titolare del dicastero della sanità in Francia aveva tenuto una riunione con il proprio gabinetto e con gli esperti di malattie infettive per fare il punto della situazione nel Paese:

«Il paziente di Bordeaux ha 48 anni – ha spiegato la ministra – è rientrato dalla Cina, dove è passato da Wuhan. Si è fatto visitare ieri. Da ieri è ricoverato in una camera isolata. È stato in contatto con una decina di persone dopo il suo arrivo in Francia». Anche l’altro paziente, il caso parigino, è stato in Cina nei giorni scorsi, ma non è chiaro se quest’ultimo abbia soggiornato o meno a Wuhan o se abbia avuto, in qualche modo, contatti con persone provenienti dalla città del focolaio.

Oggi, tuttavia, è arrivata la conferma che gli episodi sospetti – che già erano stati segnalati nei giorni scorsi – verranno trattati ufficialmente come casi di coronavirus. Al di fuori della Cina e del continente asiatico più in generale, al momento, si erano registrati casi soltanto negli Stati Uniti. Adesso, i due episodi in Francia hanno spalancato al coronavirus anche le porte dell’Europa. Non è da escludere che nel Vecchio Contininente possano esserci altre persone contagiate, anche se l’allarmismo in queste situazioni non è mai giustificato.

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