Coronavirus a Natale, Cartabellotta: «Previsioni su 12mila ospedalizzati e mille terapie intensive»

L'analisi del trend nei prossimi tre mesi

Redazione 5 Ott 2020
article-post

È molto chiaro Nino Cartabellotta, il presidente della Fondazione Gimbe che, dall’inizio della pandemia, sta eseguendo una operazione molto preziosa relativamente al monitoraggio dei contagi. Secondo il presidente, intervenuto in trasmissione a Non è l’Arena in onda domenica 4 ottobre, l’analisi dei trend attuali potrebbe portarci a una situazione del coronavirus a Natale che si quantifica intorno ai 12mila pazienti ospedalizzati e alle mille terapie intensive.

LEGGI ANCHE > Numeri coronavirus 3 ottobre, cosa c’è di positivo e di negativo

Coronavirus a Natale, la previsione della fondazione Gimbe

Nino Cartabellotta ha affermato: «In questo modo e con questi numeri, la situazione a Natale sarebbe praticamente ancora gestibile – ha risposto alla domanda di Massimo Giletti in merito a come verrà affrontata dalle nostre strutture sanitarie una fase del genere -, tuttavia stiamo parlando di un aumento lineare e non esponenziale, che, al momento, esclude l’esplosione di nuovi focolai che potrebbero rendere ingestibile la pandemia».

Coronavirus a Natale, cosa ha comportato l’espansione del virus al sud

Dunque, al momento, l’elaborazione su cosa succederà a Natale nelle nostre strutture sanitarie è solo il frutto di una proiezione sui dati di cui siamo attualmente in possesso. Le cose, del resto, potrebbero cambiare e rendere la situazione più complessa. Anche perché ormai l’argine tra nord e sud è stato abbattuto dall’evoluzione della pandemia: «Sicuramente – ha detto Cartabellotta – il fatto che la mobilità regionale sia stata resa possibile da maggio in poi, ha permesso al virus di circolare più liberamente, arrivando in maniera decisa anche al sud».