La Copan Diagnostics ha sempre prodotto un numero elevato di tamponi e li ha sempre venduti all’estero

di Gianmichele Laino | 19/03/2020

Copan Diagnostic
  • Si stanno alimentando polemiche relative all'acquisto da parte degli Usa di 500mila tamponi dall'Italia

  • Ma la Copan Diagnostics ha sempre prodotto questo strumento di analisi

  • E dall'inizio dell'emergenza ha intensificato la sua produzione, anche per rispondere alle esigenze del mercato straniero

Nella serata di oggi, si è diffusa la notizia che il governo americano avrebbe acquistato dall’Italia – e in modo particolare da una azienda che opera a Brescia, la Copan Diagnostics – 500mila tamponi per i test per verificare la positività al Covid-19. La notizia è stata presentata nell’ambito della questione, ormai annosa, sulla necessità di effettuare tamponi a tappeto in tutte le aree d’Italia più a rischio contagio, in modo tale da misurare correttamente la portata del virus. Effettivamente questi tamponi sono stati acquistati dagli Stati Uniti e sono partiti dalla base di Aviano e sono arrivati a Memphis.

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Copan Diagnostics, l’azienda che produce tamponi a Brescia

La notizia è stata anche confermata dal portavoce del Pentagono Jonathan Hoffman – come riportato anche dal sito Defense One, il 18 marzo -, che ha affermato che la spedizione sia avvenuta a bordo di un aereo della Guardia Nazionale dell’Aeronautica e da Memphis questi 500mila tamponi saranno facilmente dislocati su tutto il territorio nazionale. La polemica che sta montando in queste ore riguarda proprio il fatto che in Italia, a quanto pare, ci fosse una elevata disponibilità di tamponi, prodotti proprio da un’azienda italiana, ma che questi ultimi siano stati impiegati all’estero, dove l’emergenza – al momento – non risulta essere così pronunciata come da noi.

Copan Diagnostics, l’azienda opera a pieno ritmo dall’inizio dell’epidemia

Eppure non c’è nulla di strano. La Copan Diagnostics ha sempre prodotto tamponi in grande quantità. Anzi, proprio per questa sua attività – in tempi di coronavirus – è stata riconosciuta quale eccellenza mondiale. Anche quando l’epidemia è partita dalla Cina, l’azienda italiana ha fatto la sua parte. Alcuni dati, infatti, parlano di una produzione che, nelle ultime settimane è cresciuta fino a raggiungere i 5 milioni di pezzi in un mese. I tamponi vengono acquistati non solo da Regione Lombardia e più in generale dalle istituzioni italiane, ma anche dai governi di Cina, Corea del Sud e Giappone e, ovviamente, anche dagli Stati Uniti.

Si tratta di un’azienda che opera in regime di libero mercato, per i suoi committenti. La disponibilità di tamponi, insomma, c’è a prescindere dall’ordine evaso per gli Stati Uniti. E sembra davvero inutile sollevare polemiche sulla consapevolezza del governo di tutto ciò: la realtà della Copan Diagnostics è perfettamente conosciuta ed è stata utilizzata molto spesso anche dagli enti nazionali. Nessun segreto, insomma.