Paragone dice che Conte è «un pavone». Anzi, è «il rinoceronte di Ionesco»

di Enzo Boldi | 31/12/2019

Conte pavone

Cognomen omen, non a caso. Gianluigi Paragone, da sempre, ama utilizzare quella figura reotorica che porta nel suo cognome per raccontare la scena politica nel nostro Paese. L’ha usata più volte, specialmente negli ultimi mesi, da quando si è consumata quella frattura insanabile con il Movimento 5 Stelle, dopo l’accordo con il Pd (e la sinistra). Ora rischia di essere cacciato e ha già ricevuto la lettera di comunicazione da parte dei probiviri pentastellati che mettono a rischio la sua permanenza all’interno del M5S. Ma questo non distoglie la sua dialettica e ora arriva anche la definizione di «Conte pavone».

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Nella sua intervista a Il Giornale, Gianluigi Paragone ribadisce la sua legittima protesta social con cui ha fatto i nomi di tutti quei parlamentari pentastellati inadempienti che non hanno mai versato (alcuni solo a spot, con gravi ritardi) i famosi rimborsi mensili stabiliti nella stipula contrattuale con il Movimento 5 Stelle. Spiega che se lui sarà cacciato per via del voto contrario sulla Legge di Bilancio 2020, adirà a vie legali e ha il suo legale già pronto con tutte le carte in mano.

Il «Conte pavone» secondo Paragone

E il fronte è aperto un po’ con tutti. A partire da Luigi Di Maio, già punzecchiato nel recente passato, a cui auspica la riuscita della risoluzione della situazione libica, ma spera che risolva anche la sua questione interna al Movimento 5 Stelle. Un discorso simile anche per quel che riguarda Beppe Grillo che, adesso, è diventato un simpatizzante delle Sardine. Un qualcosa che non va giù a Paragone che nota una netta distonia tra la nascita del M5S attraverso i ‘Vaffa’ e il movimento nato a Bologna.

Lo zoo del Movimento 5 Stelle

Infine, ma non per importanza, ecco l’attacco al Conte pavone: «Uno che si professa sovranista e populista e che poi si avvicina al Pd è degno della commedia dell’assurdo. Conte somiglia al Rinoceronte di Ionesco. Interpreta tutte le parti in commedia». Uno zoo, in pratica, ma con riferimenti culturali di spessore.

(foto di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO)