Comizio Salvini a Terracina, è stato davvero un cluster di coronavirus?

In realtà non ci sono elementi a sufficienza per dirlo

di Redazione | 05/10/2020

comizio Salvini a Terracina

Non ci sono elementi a sufficienza per dire che il comizio Salvini a Terracina sia stato in realtà un cluster di coronavirus. La notizia, tuttavia, è circolata nelle prime ore di questa mattina, per una serie di titoli un po’ troppo esemplificativi rispetto a quanto è accaduto qualche giorno fa, precisamente il 25 settembre, a proposito di un evento elettorale a cui Matteo Salvini ha presenziato nella cittadina in provincia di Latina che, in queste ore, sta ultimando il suo ballottaggio per determinare il prossimo sindaco.

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Comizio Salvini a Terracina, cosa sappiamo

Sappiamo, innanzitutto, che la provincia di Latina in questi giorni sta attraversando un momento difficile per il gran numero di contagi giornalieri. Si tratta di un contagio piuttosto esteso, che interessa ben 19 paesi dell’area pontina. Inverosimile che tutti questi casi siano collegati a un singolo evento che pure ha un collegamento con un positivo.

L’evento in questione, appunto, sarebbe il comizio che Matteo Salvini ha svolto nei pressi del ristorante Il Tordo: a causa della pioggia, infatti, l’appuntamento si sarebbe svolto all’interno. Il comizio era stato reso involontariamente famoso anche da una dichiarazione del leader della Lega che, il 25 settembre si era definito ‘febbricitante’ e aveva raccontato che il medico gli aveva consigliato di stare a casa. Successivamente, tuttavia, Salvini aveva specificato di non aver mai avuto febbre, di essere risultato negativo ai test anti-coronavirus e che il suo malessere era dovuto semplicemente al torcicollo.

Comizio Salvini a Terracina, solo uno dei tanti eventi monitorati dalla locale Asl

Il 25 settembre a Terracina, i partecipanti indossavano la mascherina anche se, secondo alcune testimonianza, nel corso dell’evento queste stesse mascherine sono state più volte abbassate da diversi convenuti. La notizia, ora, è che tra i contagi registrati a Terracina ci sarebbe anche uno degli organizzatori di quella manifestazione.

Troppo poco per definire il comizio Salvini a Terracina un cluster di coronavirus, come pure è stato titolato. Adesso andrà ricostruita la catena dei contagi, come la Asl locale sta facendo anche per altri eventi e cerimonie, come compleanni, battesimi, matrimoni e quant’altro. Non ci sono elementi per dire che il comizio di Salvini abbia fatto aumentare i contagi in provincia di Latina: si tratta semplicemente di una delle tante circostanze di assembramento con un numero di partecipanti compreso tra le 50 e le 100 unità che sono state monitorate dall’azienda sanitaria locale per attività di contact tracing.