Claudio Marchisio è accanto al popolo curdo: «Vergogna per la comunità internazionale»

di Gianmichele Laino | 10/10/2019

Claudio Marchisio
  • Claudio Marchisio ha espresso solidarietà per il popolo curdo

  • L'ex calciatore della Juventus ha utilizzato una citazione di Anna Frank

  • Già in passato si era esposto per chiedere la liberazione di Silvia Romano

Cita una frase di Anna Frank ed esprime la sua solidarietà al popolo curdo. Claudio Marchisio è noto per la sua pacata comunicazione via social network: l’ex calciatore della Juventus, che quest’anno ha annunciato il suo ritiro dal mondo del calcio, ha diffuso un messaggio contro la guerra scatenata dalla Turchia nella giornata di ieri, con l’invasione della Siria settentrionale.

LEGGI ANCHE > Claudio Marchisio si ritira a 33 anni: ora farà il ristoratore a tempo pieno

Claudio Marchisio e la solidarietà al popolo curdo

Ha scelto Instagram per esprimere solidarietà al popolo curdo, riprendendo invece la comunità internazionale che, con i suoi silenzi, sta avallando quella che l’ex calciatore ha definito una vergogna:

La comunicazione gentile di Claudio Marchisio

«Oggi, 77 anni dopo l’esperienza di Anna Frank – ha scritto Claudio Marchisio su Instagram -, è iniziato il bombardamento della Turchia contro i Curdi in Siria. Una vergogna per tutta la comunità internazionale. Sentiamoci pure responsabili per ogni vittima». Non è la prima volta che il calciatore della Juventus esprime posizioni molto forti nei confronti di fatti di politica estera. Ricordiamo, infatti, i suoi continui messaggi per tenere alta l’attenzione sul rapimento di Silvia Romano. Inoltre, Claudio Marchisio ha sempre guardato con molto interesse ai territori colpiti da guerre o da calamità naturali.

La sua ‘gentilezza’ sui social network sembra rispondere ai codici di messaggi di altri tempi. Quando tutti – o almeno la stragrande maggioranza di noi – eravamo contrari a qualsiasi tipo di guerra, a qualsiasi tipo di atto di forza e a qualsiasi messaggio di odio. Un signore d’altri tempi, che non si è lasciato condizionare dall’odio dei social network.