Le 80 tombe profanate in un cimitero ebraico nell’anniversario della Notte dei Cristalli

di Gianmichele Laino | 10/11/2019

cimitero ebraico
  • Nella notte tra il 9 e il 10 novembre ricorre l'81° anniversario della Notte dei Cristalli

  • A Randers, in Danimarca, è stato profanato un cimitero ebraico

  • Ottanta lapidi sono state imbrattate e divelte

L’ennesima dimostrazione di antisemitismo degli ultimi giorni. Questa volta, la violenza delle parole è stato accompagnato da un atto altrettanto ostile e terribile. A Randers, una cittadina dello Jutland in Danimarca, il cimitero ebraico locale – una delle più antiche testimonianze di sepolture della civiltà ebraica in Europa, risalente al 1807 – è stato oggetto di un raid che ha comportato la profanazione di almeno 80 tombe.

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Cimitero ebraico profanato in Danimarca

Le lapidi sono state imbrattate, alcune sono state capovolte e danneggiate. Insomma, un’azione feroce e pianificata, che ha preso di mira decine di famiglie ebraiche che, in quel cimitero, avevano sepolto i loro cari. Non è la prima volta che, nell’ultimo anno, un’azione del genere si è verificata in Europa: anche in Francia, nel cimitero di Quatzenheim, erano state dipinte delle svastiche su circa 80 tombe (la corrispondenza dei numeri è allo stesso modo inquietante).

A riportare la notizia di questa profanazione in Danimarca è stato il quotidiano locale Randers Amtsavis, che ha scritto di vernice verde sulle lapidi e degli altri atti di danneggiamento profondo della struttura. La testata ha riportato anche le parole del primo cittadino di Randers, Torben Hansen, che – esprimendo il suo rammarico – ha anche affermato che farà di tutto per tutelare il cimitero ebraico e la comunità presente all’interno del territorio di sua competenza.

L’atto antisemita nel cimitero ebraico

Del resto, stando a quanto riporta la testata, non si è trattato del primo atto: qualche giorno fa, una delle tombe era stata ugualmente vandalizzata, con un adesivo che conteneva la parola ‘ebreo’. A occuparsi del caso, ora, è la polizia dello Jutland orientale.

Il sindaco ha affermato che i cittadini di Randers prendono fortemente le distanze da quanto accaduto e che rispettano qualsiasi luogo di sepoltura. L’episodio, tuttavia, non può essere casuale e non può essere ricollegato al semplice atto di vandalismo. Le ipotesi propendono per un vero e proprio atto di antisemitismo, pianificato e sistematico: nella notte tra il 9 e il 10 novembre, infatti, ricorre l’81° anniversario della Notte dei Cristalli, l’attacco diretto da Goebbels in Germania, Austria e Cecoslovacchia, nel quale furono uccisi almeno 100 cittadini di origini ebraiche e furono assaltate sinagoghe e case private. Nella cittadina di Randers era in programma un evento per ricordare questo anniversario.