Chiuso e poi riaperto il ristorante con lo scontrino da 430 euro: multa di 5mila euro per la mancia obbligatoria

di Federico Pallone | 28/09/2019

Scontrino
  • Chiuso mezza giornata il ristorante che aveva presentato uno scontrino choc a due turiste

  • 5mila euro di multa per la mancia obbligatoria

  • Sul conto finale la polizia non ha riscontrato irregolarità

È rimasto chiuso mezza giornata per irregolarità legate all’occupazione di suolo pubblico l’Antico Caffè di Marte, il ristorante romano finito nel mirino per la vicenda di uno scontrino da 430 euro presentato a due turiste giapponesi al termine di un pasto. Il locale era già stato sottoposto a controlli amministrativi il 2 settembre scorso dagli agenti del I Gruppo Trevi della Polizia Locale di Roma Capitale e sanzionato con la chiusura per 5 giorni per occupazione irregolare di suolo pubblico. Ieri, nel corso di un altro controllo, sono nuovamente emerse irregolarità dello stesso genere e quindi il titolare è stato sanzionato con un nuovo provvedimento di chiusura fino alla comunicazione dell’avvenuto ripristino dello stato dei luoghi. Dopo aver rimosso i tavolini irregolari, il proprietario del ristorante ha regolarmente aperto.

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Il ristorante multato di 5mila euro per la mancia ‘obbligatoria’

Oltre alla chiusura, durata mezza giornata, al locale è stata inflitta una multa pari a 5mila euro perché nel conto si aggiungevano i ‘costi di servizio’, 80 euro di mancia ‘obbligatoria’. Nello scontrino pubblicato sui social dalle due turiste giapponesi, divenuto ben presto virale, è infatti possibile notare la dicitura ‘mancia’, pari appunto a 80 euro da aggiungere al conto finale. Per quanto riguarda l’importo del pranzo, nel menù tutto era indicato correttamente. Analizzata la fattura con il dettaglio delle pietanze ordinate, gli agenti della Polizia locale hanno riscontrato che lo scontrino corrispondeva a quanto effettivamente consumato dalle due turiste, comprese alcune portate di pesce fresco, con il prezzo che varia a seconda del peso.

Il legale dei titolari del ristorante: «Perché le turiste contestano il conto solo adesso?»

Sulla vicenda, che ha suscitato molto scalpore, è intervenuto l’avvocato Carlo Scorza, legale dei titolari del ristorante, precisando che «le due turiste giapponesi hanno consumato oltre al primo piatto ‘tonnarelli cacio e pepe’, due grigliate di pesce fresco misto, contorno di grigliata di verdure, oltre bevande e servizio al tavolo e, addirittura, in occasione del pagamento, hanno elargito ai camerieri una mancia di 80 euro». «Singolare» è stata definita «la circostanza che nessuna contestazione è sorta al momento del pagamento avvenuto in data 4 settembre 2019 e che, solo a distanza di oltre venti giorni, le due turiste si siano ricordate di contestare il conto».

[CREDIT PHOTO: TRIPADVISOR]