Virginia Raggi notifica il provvedimento per rimuovere la scritta ‘CasaPound’. Loro rispondono: «Pensi alla spazzatura»

di Enzo Boldi | 25/07/2019

CasaPound
  • Virginia Raggi si è recata sotto lo stabile di CasaPound occupato

  • Ha notificato il verbale per la rimozione della scritta abusiva sulla facciata

  • La risposta del movimento di estrema destra: "Pensi alla spazzatura"

Non solo l’occupazione, ma anche la scritta in marmo affissa sulla facciata del palazzo di via Napoleone III 8, a Roma, è abusiva. Per questo motivo, dopo l’annuncio di qualche settimana fa, Virginia Raggi si è recata questa mattina davanti allo stabile di CasaPound per consegnare la notifica del provvedimento che obbligherà il movimento di estrema destra a cancellare quella scritta.

Il motivo di quel verbale, consegnato a mano proprio da Virginia Raggi (insieme ad alcuni agenti della Polizia di Roma Capitale e della Digos) proprio per simboleggiare l’impegno del Campidoglio su questa annosa vicenda, è il seguente: la scritta CasaPound è abusiva e insiste in maniera illecita su una strada di competenza comunale. Per questo motivo, in attesa dello sgombero che dovrà avvenire (prima o poi) anche dopo la denuncia da parte degli uffici del Demanio, quella scritta dovrà essere rimossa dalla facciata.

Virginia Raggi sotto la sede di CasaPound

E se non lo faranno gli occupanti, sarà lo stesso Comune a dare andato alle forze dell’ordine per procedere con la cancellazione della scritta da quella facciata.

 

La replica del movimento di estrema destra

Di tutta risposta, CasaPound ha risposto alla presenza di Virginia Raggi fuori dal palazzo di via Napoleone III 8 a Roma, occupato dal 27 dicembre 2003: «Cosa fa il Sindaco di Roma la mattina? Sarà in ufficio a preoccuparsi di trasporti, immondizia, campi nomadi, immigrazione, sbandati che vivono in strada in pieno centro? No, eccola qui, in diretta sotto CasaPound, la sua ossessione». Un attacco frontale contro la sindaca della capitale che da mesi porta avanti questa sua battaglia.

(foto di copertina: da profilo Twitter di Virginia Raggi)

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