Cannabis: la reazione dei commercianti il giorno dopo la sentenza della Cassazione | VIDEO

di Francesco Collina | 31/05/2019

  • Come hanno reagito i commercianti il giorno dopo la sentenza della Cassazione sulla cannabis light

  • Quali prodotti venderanno i cannabis store d'ora in poi?

  • La sentenza ha lasciato aperta la questione del 'principio drogante' senza fare chiarezza legislativa su un settore in piena crescita

Una discreta dose di preoccupazione ma anche fiducia, in fondo, che le cose non cambieranno rispetto al presente. La recente sentenza della Cassazione sulla cannabis legale, infatti, non cambierebbe del tutto l’attuale situazione legale nonostante le dichiarazioni di vittoria degli esponenti della destra nazionale fortemente proibizionisti.

Cannabis legale, la reazione dei commercianti

Siamo stati a sentire il parere di un socio di un negozio di cannabis legale, a Roma, che ci ha spiegato la sua preoccupazione per il futuro dell’azienda e dell’indotto legato alla coltivazione di cannabis con una speranza, però, per la situazione, nei prossimi mesi, rimanga la stessa.

Secondo Massimiliano Mazzara, socio lavoratore di Sweat Leaf Centocelle, l’attuale sentenza non cambia la situazione attuale salvo complicare il già caotico quadro legislativo.  La sentenza infatti stabilisce che: «Le condotte di cessione, di vendita, e, in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa L, salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante», senza specificare quale sia, con precisione, la percentuale di principio attivo psicotropo considerato lecito sotto un dato limite di legge.

La speranza dei commercianti di cannabis legale

«Attualmente – continua Mazzara – questa ‘efficacia drogante’ è già stata stabilita da altre sentenze della Cassazione, ovvero sotto lo 0,6% di THC e tutti i nostri prodotti rientrano in questa fascia: in parte mi sento tranquillo e per ora resto aperto, fiducioso che la politica prenda coscienza di questo settore».

[FOTO e VIDEO di Francesco Collina per Giornalettismo]