Correva l’anno 1998: Salvini si professava ‘di sinistra’ e lottava per la legalizzazione delle droghe leggere

di Enzo Boldi | 10/05/2019

Matteo Salvini, 1998. Foto da Il sole dele Alpi
  • Nel 1998 Matteo Salvini guidava i "Comunisti padani" e voleva la legalizzazione statale delle droghe leggere

  • In un'intervista a ‘Il sole delle Alpi’, il futuro leader della Lega aveva posizioni ben diverse da quelle attuali

  • Poi il passaggio al "possibilista" nel 2014, fino alla posizione intransigente di oggi

Cambiare idea è lecito, ma in politica è da sempre considerato contraddittorio. Negli ultimi tempi, Matteo Salvini si è scagliato e si sta scagliando contro la legalizzazione della cannabis. Gli ultimi casi sono la chiusura di tre negozi che vendevano prodotti cannabinoidi e la direttiva emanata dal Viminale nel tardo pomeriggio di giovedì che, in realtà, è superflua dato che si chiede la serrata per tutte quelle attività commerciali che si rendono protagonisti di commercio al di fuori di quanto imposto dai paletti di legge. Una cosa che già era prevista dalla normativa stessa sui negozi di cannabis light. Nel passato di un giovane leader della Lega ‘in erba’, però, spunta la sua battaglia a favore della legalizzazione.

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«Noi ci rapportiamo alle tematiche classiche della sinistra, dalla forte presenza statale alla liberalizzazione delle droghe leggere». Ventuno anni fa. Era il 1998 e queste parole vennero pronunciate da un giovanissimo Matteo Salvini a ‘Il sole delle Alpi’. Sbarbato e con il piercing all’orecchio, il virgulto leghista aveva idee ben differenti e lottava per quello che lui ora, nei suoi comizi di piazza, chiama «Stato spacciatore». Lui era il leader dei «Comunisti padani» e questa intervista venne rilasciata poco dopo la fine della sua prima esperienza politica in qualità di consigliere comunale a Milano nella giunta guidata da Formentini.

1998: Salvini, il ‘comunista’, lottava per la legalizzazione delle droghe leggere

Una posizione ben diversa da quella attuale. Ma non è l’unica. Oggi Matteo Salvini si professa grande rivale della legalizzazione della cannabis ma solo qualche anno fa – cinque per l’esattezza – era abbastanza possibilista per quel che riguarda un dibattito sul tema.

Ospite di ‘Coffee Break’ su La7, il 6 ottobre del 2014, alla domanda del conduttore sulla legalizzazione delle droghe leggere l’attuale leader della Lega rispose con un laconico: «Parliamone». Poi la conversione all’intransigenza e le sue battaglie contro il suo ideale giovanile.

 

(foto di copertina: ANSA / PAOLO SALMOIRAGO – video da canale Youtube La7 attualità)