La bufala della legge contro l’omofobia che introduce la pedofilia come orientamento sessuale

di Gianmichele Laino | 29/06/2020

bufala pedofilia

Questa volta, la vicenda non si concluderà semplicemente con la smentita dei siti di debunking su una bufala evidente che sta circolando in rete ormai da qualche ora. Ivan Scalfarotto, infatti, ha appena annunciato di voler querelare la persona che ha diffuso uno screenshot di un emendamento di Carlo Giovanardi risalente alla scorsa legislatura che è stato invece attribuito al testo della legge contro l’omofobia (Scalfarotto-Zan) che questa settimana arriverà alla Camera dei deputati per la prima discussione.

LEGGI ANCHE > L’emendamento di Fratelli d’Italia che paragona l’omosessualità alla pedofilia, necrofilia, zoofilia

Bufala pedofilia nella legge contro l’omofobia

Nell’emendamento si inserirebbe la pedofilia tra gli orientamenti sessuali. Una questione che non può assolutamente essere ascrivibile a qualsiasi esponente del parlamento italiano e che – come ha spiegato il portale Bufale.net – era stata inserita in passato in un emendamento ostruzionistico del centrodestra, che facesse arenare la discussione sul tema dell’omofobia già nella passata legislatura.

«C’è davvero qualcuno che crede che la legge sull’omofobia che arriverà questa settimana alla Camera, possa sdoganare la pedofilia? – ha scritto Gennaro Migliore commentando la fake news che sta circolando online – Assurdo come un documento palesemente falso come questo possa girare così tanto in rete. Anche in un momento come questo, c’è chi prova a speculare». 

Bufala omofobia, la querela di Scalfarotto

«Considerata la gravità del fatto – ha invece specificato Ivan Scalfarotto – ho dato mandato al mio legale perché proceda in sede penale e civile nei confronti del Signor Angelini che ieri mi ha accusato di difendere la pedofilia attribuendomi un emendamento a firma di Carlo Giovanardi».

La legge contro l’omofobia sarà in discussione questa settimana alla Camera, dove ha buone possibilità di poter mettere d’accordo la maggioranza. Si tratta di un provvedimento che nei giorni scorsi è già stato osteggiato dalla Conferenza Episcopale Italiana e dal mondo della destra conservatrice. Nel solco dei contrari al provvedimento, evidentemente, si può inserire anche chi ha pensato di prendere un vecchio emendamento di Giovanardi e di decontestualizzarlo, applicandolo alla proposta di legge attualmente in discussione. Un goffo tentativo di manipolazione che, adesso, rischia di avere un risvolto penale.