Boris Johnson in realtà è disponibile a chiedere una proroga per Brexit

di Gaia Mellone | 04/10/2019

Boris Johnson in realtà è disponibile a chiedere una proroga per Brexit
  • Boris Johnson ha sempre detto che non avrebbe mai chiesto una proroga della Brexit

  • Stando ai documenti presentati in tribunale però, l'opzione sarebbe sul tavolo per il primo ministro

  • La deputata Joanna Cherry ha chiesto al giudice di imporre un «obbligo formale»

Boris Johnson è inciampato in una grande contraddizione. Dopo aver ripetuto per settimane che non avrebbe mai chiesto una proroga di Brexit all’Unione Europea, anche in caso di mancato accordo entro il 19 ottobre, ora il primo ministro britannico viene smentito da dei suoi documenti.

Boris Johnson in realtà è disponibile a chiedere una proroga per Brexit

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Come riportato dai media britannici, la possibilità di chiedere una proroga all’Ue per l’uscita del Regno Unito prevista per il 31 ottobre è scritta nero su bianco nei documenti depositati dal governo di Boris Johnson nell’ambito della causa dinanzi la massima corte civile della Scozia.  La Court of Session di Edimburgo è infatti chiamata a decidere in merito all’azione legale avanzata da Vince Dale, Joanna Cherry, deputata dello Scottish National party, e da alcuni rappresentanti del Good Law Project. La deputata ha addirittura richiesto al giudice di imporre un «obbligo formale» al primo ministro affinché rispetti quanto sancito dal Benn Act, ovvero la legge anti no deal approvata prima della sospensione dei lavori parlamentari. «Boris Johnson ha detto alla Corte tramite i suoi avvocati una cosa diversa da quella che ha detto ieri in Parlamento – ha dichiarato Joanna Cherry – Con un primo ministro del genere non serve nulla di meno di un obbligo formale».

Boris Johnson rischierebbe anche la detenzione se violasse il Benn Act

Boris Johnson infatti pubblicamente ha sempre categoricamente allontanato l’ipotesi di chiedere una proroga all’Unione Europea in caso di mancato raggiungimento di un accordo entro il 19 ottobre. Pochi giorni fa era trapelata la notizia che il suo staff stesse addirittura cercando un escamotage per aggirare la legge Anti No Deal. La corte civile scozzese dovrà decidere a quali pene andrà incontro BoJo nel caso in cui infranga la legge del Benn Act forzando una uscita senza accordo: oltre a multe e sanzioni ci sarebbe anche il rischio di una detenzione. La decisione del  giudice lord Pentland è attesa per lunedì.

(Credits immagine di copertina:© Ray Tang/ZUMA Wire)