Lucia Borgonzoni propone due leggi per l’Emilia-Romagna (ma esistono già da anni)

di Enzo Boldi | 09/01/2020

Borgonzoni

In tempo di campagna elettorale è quasi fisiologico aprire il vaso di Pandora delle promesse annunciando di tutto e di più. Ricordiamo, tra le tante cose, la cancellazione delle accise sui carburanti di Matteo Salvini, le battaglie No Tav e No Tap del Movimento 5 Stelle o, ancora, la modifica dei decreti sicurezza (targati Lega) che il Partito Democratico aveva detto di voler portare avanti (e, a cinque mesi dal nuovo governo ancora nulla è stato fatto). E Lucia Borgonzoni non è stata da meno, ma a differenza dei casi citati le sue promesse diventeranno sicuramente realtà. Il motivo? Perché esistono già.

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Un doppio assist fornito dalla candidata leghista (che il prossimo 26 gennaio rappresenterà anche Fratelli d’Italia e Forza Italia) al ‘rivale’ – e presidente uscente della Regione Emilia-Romagna – Stefano Bonaccini. Il volto del centrosinistra, infatti, non ha potuto fa altro che annunciare la gaffe e riderne su. Regalando queste due perle ai social.

Borgonzoni fa proposte che esistono già

La prima proposta è stata annunciata da Lucia Borgonzoni a Cento, storica città dell’altrettanto storico Carnevale, e riguarda una legge per le rievocazioni storiche. In sintesi: una tutela culturale ed economica di grandi eventi che mirano a portare in alto tradizioni locali. Una cosa molto positiva per una Regione ricca di storia. E, forse, proprio per questo motivo (quasi tre anni fa), fu proprio la giunta regionale ad approvare una legge in tal senso, creando una cassa per finanziare queste manifestazioni.

Le rievocazioni storiche e l’assessorato al turismo

Stesso discorso, ancor più antico nel tempo, per la seconda proposta innovativa di Lucia Borgonzoni: l’assessorato al Turismo. Peccato che, anche in questo caso, il tutto esista già. Da anni. Insomma, promesse elettorali facili da mantenere perché già presenti nel tessuto legislativo e istituzionale dell’Emilia-Romagna.

(foto di copertina: da profilo Twitter di Stefano Bonaccini)