I voti dei padri non ricadono sui figli: il papà di Borgonzoni voterà Bonaccini

di Enzo Boldi | 06/11/2019

Borgonzoni
  • Il padre della senatrice leghista non voterà per sua figlia in Emilia Romagna

  • L'uomo preferisce mantenere vivi i suoi ideali, scegliendo di votare per Bonaccini

  • Per la seconda volta in pochi mesi, il genitore non prende le parti della figlia

Le posizioni erano distanti, come testimoniato da diversi annunci fatti già in passato. E ora arriva la conferma: il padre di Lucia Borgonzoni non voterà per sua figlia alle prossime elezioni regionali che si terranno il 26 gennaio in Emilia Romagna. L’uomo lo ha annunciato in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano in cui ha spiegato i motivi che lo porteranno a scegliere, ancora una volta, l’opzione Stefano Bonaccini. I suoi ideali politici, infatti, sono ben differenti rispetto a quelli della figlia leghista che affronterà questa tornata elettorale senza il supporto del padre.

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«Auguro ogni bene a Lucia, ma voterò Bonaccini, è stato un ottimo presidente – ha detto Giambattista Borgonzoni rispondendo a una domanda de Il Fatto Quotidiano -. È un fatto culturale, non dobbiamo avere le stesse opinioni». L’amore per la figlia, come confermato da queste parole, resta ovviamente immutato. Da tempo, però, il papà della senatrice del Carroccio ha scelto di criticare, a livello politico, le sue scelte.

Borgonzoni non sarà votata dal padre

Già in passato, infatti, aveva rimproverato – come solo un padre sa fare – il comportamento di Lucia Borgonzoni nel corso di un convegno in ricordo del Cardinale Biffi. In quell’occasione si sarebbe dovuto parlare del tema migranti con l’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi. Un confronto che non avvenne mai perché la senatrice leghista, ora candidata alla poltrona di Governatore della Regione Emilia Romagna, abbandonò il palco dopo aver portato avanti le sue tesi.

Le polemiche di Bologna

In quella occasione – anche in quella occasione – Giambattista Borgonzoni criticò l’atteggiamento della figlia che non volle ascoltare la replica dell’Arcivescovo dopo aver esposto le proprie tesi anti-migranti. Quello che doveva essere un dialogo, infatti, si trasformò in un monologo di chi fugge dal confronto e non vuole avere contraddittorio.

(foto di copertina: ANSA)