Parigi travolta dai contagi, vicina la chiusura di bar e ristoranti

Nella capitale francese salgono casi e ricoveri in terapia intensiva, e il ministro della Salute parla di "situazione molto preoccupante"

02/10/2020 di Redazione

Boom di contagi a Parigi

È boom di contagi a Parigi, e il governo francese pensa di chiudere bar e ristoranti. Dopo Marsiglia infatti anche la capitale transalpina potrebbe chiudere da lunedì i suoi tipici café e ristoranti per spegnere la vita sociale nei locali pubblici che ha permesso al virus di diffondersi a ritmi pericolosi. Un giro di vite che ormai pare inevitabile soprattutto dopo le parole del ministro della Salute, Olivier Véran, che ha parlato di “situazione molto preoccupante”.

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Boom di contagi a Parigi: reparti di terapia intensiva sempre più pieni

Il boom di contagi a Parigi e nei comuni limitrofi ha fatto peggiorare ulteriormente la situazione anche a livello di dati nazionali, con 13,970 casi registrati nelle ultime 24 ore e un tasso di positività al 7,6% da due giorni. Il tasso di incidenza nella capitale è salito a 263 positivi ogni 100mila abitanti, con i pazienti Covid che occupano il 35% dei reparti di terapia intensiva, e il ministro Véran ha deciso di sospendere la decisione per vedere se i dati si stabilizzeranno entro domenica. Non dovesse succedere si applicherà a Parigi la stessa regola usata per Marsiglia e Aix-en-Provence, le prime due città francesi passate all’allerta “rosso scarlatto”, che prevede lo stop alle attività di bar e ristorazione per 15 giorni. Un colpo durissimo per la capitale, dove tanti locali sono già provati dalle conseguenze del lockdown della primavera scorsa, con le associazioni di categoria che provano a scongiurare la chiusura proponendo di rafforzare i protocolli sanitari, sul modello dell’Italia, e limitando le tavolate a non più di otto persone.

Il boom di contagi a Parigi, mentre a Marsiglia spuntano i primi “segnali di speranza”

Il boom di contagi a Parigi arriva mentre a Marsiglia, dove il lockdown dei locali è già in vigore, si registra un timido rallentamento della curva di nuovi positivi e pazienti Covid negli ospedali. Un andamento positivo osservato anche a Nizza e Bordeaux mentre altre cinque città francesi sono sotto alta sorveglianza: Lille, Grenoble, Tolosa, Lione e Saint-Etienne. Il governo non sembra invece preoccupato per i focolai nelle scuole, che sono un terzo del totale, visti gli studi che, secondo il ministro, confermano la scarsa contagiosità dei più piccoli.

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