Bonafede sul Mes alla giornalista del FT: «Questa valutazione la fa lei»

Silvia Sciorilli Borrelli aveva detto che i soldi del Mes costano meno

di Redazione | 08/10/2020

Bonafede sul Mes

Mentre Silvia Sciorilli Borrelli – giornalista economica corrispondente da Milano per il Financial Times ed ex collaboratrice di Politico – illustrava a Otto e Mezzo i potenziali benefici, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sul Mes si lanciava in un ‘questo lo dice lei’ (un po’ come il viceministro Laura Castelli con Pier Carlo Padoan) con variazione su tema.

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Bonafede sul Mes, la risposta a Silvia Sciorilli Borrelli

L’evolversi della pandemia impone una riflessione più seria sul sistema sanitario nazionale che, in questi giorni, si sarebbe potuto potenziare sfruttando i soldi (i famosi 36 miliardi di euro) messi a disposizione dal fondo europeo del Mes, con condizionali più convenienti da applicarsi nell’ambito della spesa sanitaria. La giornalista Sciorilli Borrelli sosteneva la necessità per il nostro Paese di farvi ricorso, mentre Alfonso Bonafede – rivendicando la tradizionale posizione del Movimento 5 Stelle sul tema – continuava ad affermare la mancanza di necessità per l’Italia che, al momento, ha a disposizione più liquidità.

Lilli Gruber fa notare che se l’Italia ha a disposizione più liquidità è semplicemente per il fatto di aver operato in deficit. Bonafede ribatte sostenendo che il Mes è pur sempre un prestito. È a quel punto che Silvia Sciorilli Borrelli fa notare che le condizioni del prestito sono più convenienti rispetto ad altre forme di liquidità a disposizione dell’Italia. E qui Bonafede estrae la classica risposta dal cilindro, leggermente modificata per adattarla alle esigenze attuali: «Che il Mes sia più conveniente è una valutazione che fa lei».

Il video della risposta di Alfonso Bonafede sul Mes

Ovviamente, Silvia Sciorilli Borrelli prova a replicare che non si tratta di una valutazione personale, ma da un tasso d’interesse più basso: se l’Italia dovesse reperire quegli stessi soldi sul mercato, infatti, nei prossimi anni dovrebbe spendere altri 6 miliardi di interessi. Una cifra importante che, facendo ricorso al Mes, l’Italia potrebbe risparmiare.