ll giorno dopo la sentenza sul caso Cucchi, Salvini si presenta con il berretto dei Carabinieri

di Redazione | 15/11/2019

berretto Carabinieri
  • Matteo Salvini aveva liquidato la sentenza Cucchi con la frase: "Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi"

  • Oggi ha indossato il berretto dei Carabinieri in visita a Venezia

  • Lo ha mostrato alle telecamere durante l'ispezione in città

Un gesto che, nell’ambito della strategia di comunicazione di Matteo Salvini, non può passare inosservato e non può essere casuale. Il leader della Lega, oggi, ha fatto un sopralluogo a Venezia, insieme al presidente della Regione Veneto Luca Zaia e al sindaco della città lagunare Luigi Brugnaro. Mentre passeggiava attraverso le calli allagate del centro storico (oggi, c’è stata un’altra marea che ha portato l’acqua alta a sfiorare il limite del metro e sessanta), l’ex ministro dell’Interno indossava un cappellino con visiera con lo stemma stilizzato dei Carabinieri.

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Berretto Carabinieri indossato da Salvini a Venezia

Un tempismo quantomeno discutibile. Proprio nella giornata di ieri, infatti, si è registrata la storica sentenza sul caso della morte di Stefano Cucchi: due militari dell’Arma sono stati condannati a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Una verità ripristinata, sul caso del geometra romano morto in seguito a un breve periodo di detenzione in carcere e in seguito al ricovero presso l’ospedale Sandro Pertini, dopo dieci anni.

berretto Carabinieri

Il berretto Carabinieri indossato all’indomani della sentenza sul caso Cucchi

Gli stessi Carabinieri, attraverso il generale dell’Arma Giovanni Nistri, si sono espressi dicendo che, con la sentenza di ieri, si è verficato uno dei passaggi più tristi della loro storia. Un episodio che ha gettato inevitabilmente discredito sull’Arma, anche se le colpe di due militari non possono di certo ricadere sull’intero corpo. Già ieri, in ogni caso, Matteo Salvini si era dimostrato piuttosto tenero nei confronti dei Carabinieri, trincerandosi dietro a un generico: «Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi».

Salvo poi rincarare la dose sul caso Cucchi, sottolineando anche la sua contrarietà a qualsiasi tipo di consumo di droga o di spaccio. Oggi, arriva anche un sostegno implicito ai Carabinieri, grazie allo stemma che ha portato sul cappellino con visiera che ha esibito, in favor di camera e di fotocamera, durante il suo sopralluogo a Venezia.