La vera storia della bambina che a Milano (non) è stata morsa da un pipistrello

di Enzo Boldi | 02/07/2020

Bambina morsa da pipistrello

La notizia è stata ripresa da molte testate italiane, in modo poco preciso. Si tratta della storia delle bambina morsa da pipistrello a Milano. I titoloni, spesso e volentieri, sono stati smentiti nel corpo degli articoli stessi. Infatti, la piccola turista svedese, in vacanza in Italia con la sua famiglia, non ha subito alcun morso da parte del mammifero – molto in voga in questo periodo con alcune bufale, come quella dei pipistrelli giganti nelle Filippine -, ma ha subito una graffiatura da scontro. Inoltre, la minore è stata sì soccorsa con degli antidoti provenienti da Foggia, ma non perché questi animali siano pericolosi.

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A fornire una chiave di lettura meno scandalistica e più fattuale su questa vicenda è stato Butac che, citando un articolo pubblicato da GoNews, ha ricostruito la storia smontando le narrazioni che si sono rincorse in questi giorni tra social e giornali. E, dopo la pubblicazione di questo lavoro di fact-checking, anche alcuni giornali hanno corretto il tiro modificando il contenuto del proprio articolo sottolineando come la prima ricostruzione fosse impreciso. Inoltre, occorre sottolinearlo, in molti articoli si è parlato di pipistrello italico (specie inesistente)

Bambina morsa da pipistrello? Non è andata proprio così

Ripercorriamo brevemente la vicenda. La scorsa settimana la piccola si trovava a Milano insieme alla sua famiglia per visitare la città meneghina. E proprio lì si è imbattuta in un pipistrello che – per motivi ancora imprecisati – l’ha graffiata. Insomma, la piccola turista svedese non è stata morsa, ma graffiata. Lo scenario alla ‘Dracula’ e alla ‘Twilight’, quindi, è già da smentire. Un graffio di poco conto dato che tutta la famiglia, qualche giorno dopo, si è spostata a Livorno.

La cura

Ed è lì che i genitori hanno chiesto un consulto medico raccontando al personale sanitario dell’Ufficio Igiene e Prevenzione della cittadini toscana quanto accaduto qualche giorno prima a Milano. E i dottori hanno deciso di sottoporre la bambina con una terapia anti-rabbica. I pipistrelli, infatti, non sono velenosi e – al massimo – possono trasmettere alcuni virus entrando in contatto con l’essere umano. E le immunoglobuline iperimmuni che hanno affiancato la profilassi anti-rabbica: il pronto soccorso di Libero ha, infatti, «chiesto fornitura al Centro Antiveleni di Pavia che, consultando la disponibilità a livello nazionale, ha dato indicazioni al Policlinico Riuniti di Foggia per la spedizione». La bambina morsa da pipistrello, anzi no, non è in pericolo di vita ed è stata dimessa già ieri.

(foto di copertina: da Pixabay)