La protesta del bacio gay durante il comizio di Salvini a Bari

di Enzo Boldi | 22/05/2019

Bacio gay al comizio di Salvini
  • A Bari due coppie si sono fatte immortalare mentre si scambiano un bacio gay

  • Alle loro spalle il palco del comizio dove stava per parlare Matteo Salvini

  • Una protesta civile nei confronti degli atteggiamenti omofobi da parte di alcuni leghisti

Non solo fischi, non solo grida, non solo selfie bombing. La protesta civile nei confronti di Matteo Salvini e della Lega aggiunge una nuova idea a quelle che si sono diffuse e portare a compimento negli ultimi mesi di continua e perenne campagna elettorale in giro per l’Italia. In particolare al Sud – oggetto di ‘complimenti’ per anni da parte del Carroccio e del suo segretario – le iniziative sono state numerose. L’ultima arriva da Bari, dove due coppie (due ragazze e due ragazzi) si sono fatti scattare una fotografia mentre si baciano, con alle spalle il palco della Lega. La protesta del bacio gay per contrastare l’omofobia diffusa di alcuni esponenti del Carroccio.

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«Non serve aggiungere altro» ha scritto su Instagram Elsa, la ragazza che ha condiviso lo scatto di quel doppio bacio gay mentre intorno a loro la folla di leghisti e sostenitori di Matteo Salvini si era radunata per ascoltare l’intervento del leader del Carroccio. Una protesta silenziosa e fatta d’amore, come già accaduto a Caltanissetta con Gaia e Matilde protagoniste del selfie bombing condito con bacio saffico, il tutto al fianco del ministro dell’Interno. In quell’occasione le due ragazze hanno anche detto che il bodyguard del capo del Viminale è intervenuto per separarle.

Bacio gay al comizio di Salvini

La protesta del bacio gay al comizio di Salvini a Bari

Gli episodi di protesta civile contro la politica della Lega e di Matteo Salvini continuano a moltiplicarsi e si contraddistinguono per originalità. Senza insultare nessuno, senza minacciare nessuno. Ognuno porta in piazza le proprie idee e decide di esprimerle come meglio crede, senza ricorrere ad atti esagerati che poi possono provocare violenza. In molti casi, però, anche questi innocui gesti vengono presi di mira, anche dalle forze dell’ordine stesso, come più volte denunciato in tutta Italia. E, invece, gli striscioni e le fotografie sono il simbolo più puro di una contestazione civile e mai sopra le righe.

(foto di copertina: da Instagram)