Baby influencer, in Francia sono equiparati al lavoro minorile

La legge è stata approvata all'unanimità dal parlamento

di Redazione | 12/10/2020

baby influencer

Una riflessione che era dovuta e che arriva direttamente dalla Francia che, in questo modo, si colloca al primo posto tra i Paesi del mondo che stanno cercando di mettere in piedi una legislazione senza lacune che possa disciplinare il ruolo degli influencer in rete. In modo particolare, il Paese transalpino, in virtù di una sentenza del tribunale e al termine di un lungo lavoro iniziato nel 2019, ha approvato – con una deliberazione all’unanimità del parlamento – una legge che possa equiparare il lavoro svolto dai baby influencer alla disciplina sul lavoro minorile.

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Cosa dice la legge sui baby influencer in Francia

Quest’ultimo, in Francia, è consentito soltanto in deroga. In ogni caso, da martedì scorso – giorno di approvazione della legge – anche gli influencer che hanno un’età inferiore ai 16 anni possono godere degli stessi diritti dei minori impiegati in altre attività lavorative. Innanzitutto, l’azienda che intende utilizzare i minori in attività promozionali sui social network dovrà ottenere l’autorizzazione delle autorità locali. Inoltre, il compenso dei baby influencer dovrà confluire in un fondo a loro dedicato e che potrà essere accessibile soltanto al minore una volta compiuti 16 anni.

Il volume d’affari dei baby influencer nel mondo

I canali di influencer che fanno riferimento a minori muovono un volume economico di 1,7 miliardi di dollari all’anno. Da YouTube Kids ai social network tradizionali, sono tanti i canali che possono fare da cassa di risonanza per i più piccoli. Tuttavia, molto spesso sono i genitori che beneficiano dei guadagni dei figli, rendendosi responsabili dello sfruttamento degli stessi. In Francia, questa circostanza è stata scongiurata dal divieto di accesso al fondo: ora sarà opportuno fare le stesse valutazioni anche in altri Stati europei e del mondo per evitare che una circostanza particolarissima – come quella di minori che diventano celebri in rete – possa trasformarsi nell’ennesima stortura del sistema.