La bufala delle 12 auto blu per Di Maio (pagate dagli italiani)

di Enzo Boldi | 18/06/2020

Auto blu Di Maio
  • Sono state, infatti, messe a disposizione dal governo svizzero per la visita del Ministro degli Esteri a Mendrisio

  • Le auto blu Di Maio in Svizzera, pagate dagli italiani, sono una bufala

  • Eppure è stata condivisa anche da un quotidiano (e non solo sui social)

Nomen omen, ma non sempre. Questa mattina il quotidiano La Verità ha pubblicato la notizia delle 12 auto blu che hanno accompagnato Luigi Di Maio nella sua visita in Svizzera in qualità di Ministro degli Esteri. Il tutto è partito da un video (reale) girato a Mendrisio che mostra l’arrivo del capo della Farnesina a bordo di un’automobile di rappresentanza, seguita da altre 8 vetture e da quattro pulmini Van. Tutto reale, il video non è contraffatto e racconta esattamente quel che è avvenuto. Peccato che le proteste social – e gli ammiccamenti del quotidiano di Maurizio Belpietro – sulle auto blu Di Maio siano completamente fuori contesto.

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Partiamo dal video. Il filmato dell’arrivo di Luigi Di Maio a Mendrisio è stato pubblicato sui social, dove si è acceso un ampio dibattito. Infatti, si contesta al rappresentante pentastellato l’incoerenza delle sue vecchie battaglie contro le auto blu. Ecco il video pubblicato anche da Il Corriere della Sera.

Auto blu Di Maio, la bufala della scorta pagata dagli italiani

Questo lungo corteo è avvenuto realmente. Ma non si tratta di una scelta e decisione del governo italiano, né dello stesso capo della Farnesina. E la spiegazione è tanto semplice da rendere la nota del Movimento 5 Stelle superflua. Ma noi la pubblichiamo lo stesso: «Circola una nuova fake news, stavolta si dice che Di Maio vada in giro portandosi dietro le auto bluSe la incontrate segnalatela e ricordate che Luigi si è anche tagliato la scorta. I provvedimenti di sicurezza che ha messo a punto il governo svizzero non c’entrano nulla con i soldi degli italiani».

Contestazioni fuori contesto

Come accade sempre, quando c’è un evento di un rappresentante istituzionale straniero in un altro Paese, è proprio il governo ospitante a decidere le misure di sicurezza. In questo caso, infatti, le auto blu Di Maio sono state una legittima decisione presa dal governo svizzero e non è stato versato un euro italiano per questo servizio di scorta. A volte La Verità non è quella che appare agli occhi.

(foto di copertina: da video del Corriere della Sera)