Il commento di Augias alla reazione di Parrella sul #MeToo: «Ha ragione, ma fino a un certo punto»

03/07/2020 di Ilaria Roncone

Sta facendo discutere la reazione di Valeria Parrella – scrittrice nella sestina finalista del Premio Strega – che si è vista congedare dal conduttore dell’evento in favore di un’intervista a Augias sul #MeToo. Lapidaria e alquanto divertita la reazione della Parrella: «Ah con Augias ne dovete parlare?», sottolinea ridendo. Il punto centrale di questa reazione è: perché parlare della condizione della donna e della rivoluzione del #MeToo tra uomini invece che farlo con donne?

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La rispsota di Augias a Parrella

Non ha tardato ad arrivare la risposta di Corrado Augias alla scrittrice. Il conduttore dà l’input allo scrittore affermando che potrebbe aver ragione Valeria Parrella ad affermare che due uomini non giovanissimi potrebbero non essere i più adatti a parlare di condizione femminile e di #MeToo. Augias esprime un parere chiaro in merito: «Ha ragione, ma fino a un certo punto. Che diritto hanno due persone che si occupano di libri di parlare dei minatori del Sulcis, che vuol dire? Ci sono dei problemi grandi, sociali, che investono l’intera collettività. E l’intera collettività ha diritto e competenza per parlarne. Io non sono una donna evidentemente, sono un uomo, però la condizione femminile mi interessa molto. Per loro ma anche per me, l’evoluzione».

Andiamo oltre la superficie del discorso Parrella Augias

Parlando di un argomento tanto delicato occorre andare un filo oltre la superficie. Entrambi gli autori affermano un punto molto preciso ed entrambi possono aver ragione. C’è però da fare alcune considerazioni. Ha ragione Parrella quando allude al fatto che risulti quantomeno ironico che due uomini parlino tra di loro della condizione delle donne senza che, effettivamente, ci sia un confronto con l’oggetto del discorso. Oggetto, sì. Una parola non scelta a casa perché quello che è oggetto del discorso, ormai, deve diventare soggetto. Ha ragione Augias quando afferma che tutti hanno il diritto di parlare e interessarsi ad un problema che affligge l’intera collettività – un po’ meno, forse, quando parla di competenza – ma è altrettanto vero che, per andare oltre il mansplaining (ovvero quando un uomo parla di cose riguardanti le donne in modo paternalistico e fuori contesto) è importante che le donne siano protagoniste e non comparse. Del resto, facendo Augias leva proprio sulla competenza, chi potrebbe averne di più delle donne in questo senso? Fermo restando che, per cambiare il mondo, è importante che tutti si interessino e tutti parlino di questo problema a prescindere.

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